Pigneto Pigneto / Via Fanfulla da Lodi

Pigneto, il quartiere di 'Accattone' e di Pier Paolo Pasolini

Nelle strade e nell'immaginario di abitanti e artisti della zona, il lavoro del regista e l'influenza della sua opera sono ancora vivi

E' il 1961 e Pier Paolo Pasolini sceglie le strade del Pigneto per girare il suo film 'Accattone'. "Quell'anno per questo quartiere ha rappresentato una sorta di anno zero. Da quel momento infatti le vie del Pigneto sono rimaste in qualche modo legate alle scene della pellicola pasoliniana", ha commentato Massimo Innocenti Jr., autore del volume fotografico dal titolo "Pasolini Pigneto, Il Bar Necci ai tempi di Accattone".

IL QUARTIERE DI 'ACCATTONE' - Il quartiere è stato in realtà set di altre grandi pellicole cinematografiche. La prima, "Roma città aperta" di Roberto Rossellini con Anna Magnani e Aldo Fabrizi. Le sue strade sono entrate poi nei lavori di Luchino Visconti, Pietro Germi, Nanni Loy ecc. Ma "Accattone" ha segnato il quartiere e in particolare Via Fanfulla da Lodi a tal punto che, da allora, il film pasoliniano è spesso ritornato come fenomeno classico e caratteristico in modi diversi. "Ne sono stati infatti documentari, opere sul poeta", ha sottolineato ancora Innocenti, "ma soprattutto opere di street art che sono però state cancellate nel tempo".

In vista di PIGNETO PASOLINI evento curato da Agathe Jaubourg e in programma per l'8 maggio, alcuni street artist saranno però di nuovo al lavoro per realizzare opere ispirate al  grande poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano.

IL BAR NECCI - Centro della manifestazione saranno appunto via Fanfulla e soprattutto il Bar Necci. Questo è stato il vero cuore pulsante del film pasoliniano, posto di ritrovo dei 'ragazzi di vita' raccontati da Pasolini. Ma anche luogo frequentato dal regista e dal cast del film. "Ci sono intere generazioni che hanno incontrato allora l'autore e che oggi frequentano ancora quel bar con orgoglio", ha sottolineato Innocenti. "Gli abitanti del Pigneto hanno avuto e in un certo senso hanno ancora la coscienza del fatto che il loro quartiere è stato sfondo di un film e di una grande epoca cinematografica italiana. E questo ha accresciuto il senso di orgoglio e appartenenza".

PASOLINI - Ma se Pier Paolo Pasolini ha influenzato il Pigneto e vero anche il contrario. In qualche modo la zona e le sue strade hanno infatti rappresentato per il poeta e regista il luogo in cui scoprire quell'umanità quasi arcaica e protagonista di tante sue opere. "Qui Pasolini ha trovato il paradiso pre-industriale nascosto che sognava. Un sorta di paradiso dei poveri. Il Pigneto gli ha regalato quell'unicità dell'essere a metà strada tra città e baraccopoli", ha sottolineato Innocenti.

IL QUARTIERE OGGI - E benchè oggi il quartiere sia molto cambiato, come ai tempi di Pasolini continua a mantenere la sua natura di "terra di pionieri, di luogo di incontro di borghesi, radical chic, ma anche nuovi poveri. Di persone, popoli e generazioni diverse", ha concluso Innocenti. Continua a essere in un certo senso un luogo in cui lo spirito del poeta si fa ancora sentire. Un spirito che rivivrà nelle mostre, proiezioni e iniziative di PASOLINI PIGNETO.

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