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Giochi per disabili a Villa Ada: "La ghettizzazione non aiuta"

Per il consigliere municipale Improta l'apertura di aree gioco dedicate esclusivamente a bambini disabili potrebbe andare a discapito dell'integrazione

Alcuni giorni fa è comparsa sulla stampa la notizia dell'apertura di parco con giochi dedicati ai disabili nelle aree verdi del Municipio II. In particolare le zone interessate sarebbero Villa Ada e il Parco Nemorense.

Il progetto si presenta come una novità, ma per il consigliere in II municipio Elena Improta (Lista Marchini) ha anche dei risvolti negativi. "Una vita piena, in condizioni che favoriscano un’attiva presenza nella comunità. Questo l’obiettivo per i bambini e i ragazzi diversamente abili, contenuto nel’art. 23 della Convenzione Onu sui Diritti dell'Infanzia. Un parco giochi accessibile ai disabili è quindi un’ottima cosa. Il fatto che non si tratti semplicemente di un parco-giochi pensato per essere accessibile a tutti, lo è  meno" commenta il Consigliere.

Il problema principale di un parco giochi dedicato esclusivamente ai bambini disabili, andrebbe a discapito dell'integrazione che, secondo la Improta, deve essere il principale impegno delle Istituzioni. "Se in Consiglio municipale ne avessimo saputo qualcosa per tempo" prosegue il Capogruppo Lista Marchini II Municipio "avremmo potuto dare il nostro contributo, ricordando che le persone diversamente abili hanno bisogno di sentirsi parte integrante di una comunità, non di essere isolate. Anzi, le istituzioni hanno il dovere di includere i bambini speciali nelle attività che quotidianamente svolgono i bambini senza disabilità, dalla scuola al tempo libero".

Il Consigliere vuole dunque vederci più chiaro sulla vicenda. "Nonostante il sincero apprezzamento per lo sforzo di questa Giunta ho presentato un’interrogazione per avere chiarimenti rispetto alle notizie di stampa. Ricordando che dobbiamo puntare all’inclusione della disabilità. Ghettizzarla non l’aiuta" continua la Improta che dal suo sito rivolge domande dirette al presidente Gerace. "Mi chiedo e chiedo al Presidente Gerace e alla sua Giunta: esiste un progetto per abbattere le differenze fra bambini diversamente abili e non? Vogliamo cominciare a parlare di inclusione?".

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