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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Ostia Ostia / Piazzale Lorenzo Gasparri

Aggressione Ostia, sfila il corteo contro tutte le mafie: l'appello all'unità resta però inascolato

Al corteo contro le mafie manca l'unità ma non la partecipazione

Un fiume di cittadini contro le mafie. Anzi, due fiumi. Il primo ad inondare le strade di Ostia, dopo l'aggressione al giornalista di Nemo, è stato lanciato dal Movimento 5 Stelle. Il secondo vedrà invece la partecipazione di Libera, del PD e della FNSI.

La manifestazione dell'11 novembre

"Uniti nella legalità", aveva chiesto la sindaca, a poche ore dalla mobilitazione. Il corteo dell'11 novembre, è stato pensato per essere "una grande passeggiata, una grande manifestazione senza simboli di partito".  Dalla stazione Lido, procedendo in dieci tappe, fino a piazza Gasparri. Con i pentastellati sono scesi in strada semplici cittadini, studenti, spazi sociali che, megafono alla mano, hanno sottolineato il loro essere "contro la violenza fascista e mafiosa". In piazza c'era anche padre De Donno, il primo ad aver formulato la proposta di un corteo. L'appello, solo successivamente è stato rilanciato dalla Sindaca, per poi finire sul blog di Beppe Grillo.

L'appello all'unità

Sono stati proprio gli attivisti di Laboratorio X di padre De Donno, a rimarcare la necessità di una manifestazione coesa e partecipata.  "Chiediamo che la politica vecchia e nuova si dimostri almeno una volta all'altezza dei ruoli istituzionali – aveva propost il Laboratorio X -  C'è in ballo ancora la campagna elettorale e deve essere chiaro che questo corteo, pur essendo stato proposto dalla nostra lista, è non certo dalla Sindaca Raggi che in queste ore tenta di appropriarsene, non deve avere alcuna paternità e non deve essere strumentalizzato a fini elettorali".  Per il parroco, recentemente candidatosi alla presidenza del Municipio X "dobbiamo essere tutti noi l'antidoto alla mafia". Doveva essere quella la strada per ribadire che "siamo stanchi del Clan Spada, tutti i Clan, e tutte le organizzazioni criminali di ogni genere e di ogni tipo che distruggono e annientano i nostri quartieri". L'appello del sacerdote è però stato accolto solo parzialmente. Almeno per quanto riguarda la scelta di non esibire bandiere e striscioni di partito. Non certo per quanto riguarda la richiesta unitaria.

Manifestazione legalità Ostia 11 novembre 2017

L'assenza del PD

Il PD non ha preso parte al fiume di cittadini diretto a piazza Gasparri.."Inizialmente la Raggi ha promosso la manifestazione come un evento del suo partito, il M5S. Poi, evidentemente consigliata, l'ha trasformata in una iniziativa istituzionale – ha spiegato il senatore democratico Roberto Morassut, motivando  la decisione di non aderire alla mobilitazione unitaria. L'ex assessore all'urbanistica della Giunta Veltroni, ha narrato anche un altro retroscena. A suo dire Raggi "ha pensato bene di far inviare dal Dipartimento al Personale di Roma Capitale un "invito" alla partecipazione a tutti i dipendenti del Municipio X" Una scelta che, per il parlamentare DEM, ha rappresentato "l''ennesimo pasticcio". 

Il prossimo appuntamento

"Noi la mafia l’abbiamo combattuta a viso aperto, sempre. Virginia Raggi si accorge oggi, solo alla vigilia del ballottaggio in X Municipio, degli Spada a Ostia?" ha polemizzato il neosegretario romano del PD Andrea Casu, che a Raggi aveva chiesto di rinunciare "alla manifestazione convocata dal blog di Beppe Grillo".  Il partito democratico invece, aderirà alla seconda mobilitazione antimafia, quella che si svolgerà sempre ad ostia il 16 novembre.  A questo appuntamento prenderanno parte Libera, la Federazione Italiana della Stampa ed il partito democratico. A dimostrazione del fatto che, neppure la testata di Roberto Spada all'inviato di Nemo, è riuscita a compattare la piazza.  L'unità in definitiva non si è trovata. La strada per combattere la criminalità, almeno quella, speriamo si trovi.

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