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Ex Fiera di Roma, il M5s attacca: “Prima di noi il Municipio era allineato con i costruttori”

Il Presidente del Municipio rivendica al M5s la cura dimagrante per l'ex Fiera di Roma. Criticata la precedente maggioranza, accusata di essersi "allineata con i costruttori"

La trasformazione urbanistica dell’ex Fiera di Roma  alimenta la competizione politica. Il  taglio delle cubature, risultato  interamente ascrivibile all’attuale maggioranza capitolina, è però frutto di un lavoro collettivo. Nasce dalla pluriennale attività  di attori istituzionali e comitati cittadini. Un impegno di lungo corso che, fino all'attuale ascesa dei pentastellati, non aveva prodotto gli esiti sperati.

L'IMPEGNO DISATTESO - Il taglio delle cubature, in effetti, è arrivato soltanto con il Movimento 5 Stelle al governo cittadino. Dai 67.500 mq deliberati dalla maggioranza di Ignazio Marino, si è scesi infatti agli attuali 44mila. Cifra che, in effetti, aveva anche indicato il Municipio VIII. Fedele alle istruzioni arrivate dal territorio, la precedente maggioranza  aveva votato il via libera alla trasformazione urbanistica dell'ex Fiera. Il parere favorevole era però vincolato ad una serie di condizioni. La prima riguardava "l’impegno a non superare, nel processo di demolizione e ricostruzione,  le volumetrie oggi presenti nell’area". Un impegno disatteso dall’amministrazione Marino. Non dal Municipio VIII.

IL TRADIMENTO - Il Presidente Pace analizza però la vicenda secondo una prospettiva diversa. Prende una vittoria, ottenuta a livello cittadino, e la cala nell'agone politico del Municipio. “E’ necessario ricordare che i residenti furono traditi anche dal passato governo del Municipio, che espresse 'parere favorevole' a questo ennesimo regalo ai palazzinari con Delibera n. 26 del 01/08/2014, limitandosi a chiedere che si mantenessero le volumetrie preesistenti, ma avallando di fatto il consumo del suolo di quel quadrante”. Il parere favorevole della citata delibera, come anticipato, era però vincolato ad una serie di condizioni. Venuta meno la prima, quella de mantenimento delle volumentre, è implicitamente mutata anche la valutazione politica del Consiglio municipale. Cioè da favorevole, il parlamentino di via Benedetto Croce è di fatto diventato contrario.

IL PRESUNTO ALLINEAMENTO - “Creano sconcerto  - prosegue il Presidente Paolo Pace - le dichiarazioni dell’ex presidente Catarci, che rilascia dichiarazioni prendendosi il vanto di tale risultato, pur in presenza dei documenti che testimoniano il suo allineamento ai cementificatori romani. I comitati che si sono battuti per fermare questo scempio - valuta il Minisindaco - conoscono la verità, ed il risultato elettorale di giugno scorso ne è la prova. Abbiamo spiegato ai cittadini dell’VIII Municipio di voler mantenere il compito che il Movimento 5 stelle si è prefissato: portare la loro voce nelle istituzioni. Questo risultato ne è la testimonianza, grazie all'impegno del sindaco Raggi e dell’assessore Berdini”.
 

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