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Caos Roma, Baldini in bilico. Dirigenti a confronto con Zeman

L'appuntamento è fissato per oggi pomeriggio a Trigoria. La ripresa degli allenamenti in casa Roma coinciderà col confronto tra dirigenza, tecnico e giocatori. Nel frattempo i tifosi insultato la società su Facebook

Franco Baldini lascia la Roma. Doveva essere il dirigente della rinascinata e invece, a distanza di un anno dal suo ritorno a Trigoria, il progetto sembra essersi arenato. Le scelte, fino ad ora, sono state tutte fallimentari e hanno portato alle dimissioni di Luis Enrique, al benservito a Franco Tancredi e al responsabile della comunicazione Daniele Lo Monaco e ad un mercato, avallato, non esattamente positivo.

IL FUTURO SOCIETARIO - Il tutto condito da un progressivo depotenziamento cresciuto in parallelo con le sempre maggiori responsabilità e deleghe di Mark Pannes. "Ho preferito fare un passo indietro" così l’ex manager della nazionale inglese ha spiegato questo suo esagerato dietro le quinte. L'indiscrezione la lancia il 'Corriere dello Sport' che si spinge oltre disegnando anche il futuro: Baldini al Tottenham, Fenucci al Milan e Sabatini con il contratto in scadenza che non sarà rinnovato.
 
ZEMAN A RAPPORTO - La batosta di Torino contro la Juventus, e un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, hanno convinto il direttore generale Franco Baldini e quello sportivo Walter Sabatini a prendere, nel frattempo, la parola nello spogliatoio giallorosso. Dopo sole sei giornate di campionato è infatti già tempo di discorsi e faccia a faccia, che vedranno protagonista anche Zeman, difeso dalla società e pronto a far sentire anche la sua voce alla squadra. Per fare il punto della situazione, prepararsi all'arrivo del presidente James Pallotta dagli Usa e al discorso da fare a Totti e compagni, Baldini e Sabatini si sono confrontati nel centro sportivo analizzando la situazione.
 
LE CRITICHE DEI TIFOSI - Anche un beniamino come Daniele De Rossi è stato tra i più bersagliati dai tifosi nel corso delle trasmissioni radiofoniche a tinte giallorosse nella giornata di ieri. Nell'occhio del ciclone anche dirigenti e proprietà americana, criticati anche per aver confermato domenica mattina allo stadio Olimpico la cerimonia in onore degli undici ex giocatori che entreranno a far parte della 'Hall Of Fame' della Roma. "Ci vuole coraggio dopo certe umiliazioni", "Pessimo tempismo", "Siamo avvelenati non c'è niente da festeggiare" i messaggi più soft postati sulla pagina facebook giallorossa dai tifosi, alcuni dei quali preannunciano anche fischi e contestazione alla presenza del presidente Pallotta. 
 
IL 3 A 0 A TAVOLINO - Un'altra gatta da pelare, poi, potrebbe arrivare dalla gara prima rinviata e poi vinta a tavolino col Cagliari. Il presidente dei sardi, Cellino, ha infatti ribadito che a suo parare la partita "si deve rigiocare per il bene del calcio e dello sport". Una posizione che a Trigoria, leggendo le motivazioni che hanno portato il giudice sportivo ad infliggere al Cagliari la sconfitta per 0-3 a tavolino, faticano a comprendere. La società comunque resterà alla finestra fino a quando gli isolani non presenteranno alla Corte di giustizia federale le memorie difensive a supporto del ricorso già annunciato (entro venerdì ndr). Una volta lette le motivazioni del Cagliari, la Roma avrà a sua volta tre giorni di tempo per presentare la propria linea, da discutere poi quando la Corte convocherà le parti per il dibattimento. 
 
 
 
 
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