Da Porto Fluviale a Trionfale: sei caserme dismesse 'passano' a Roma Capitale

Il sindaco ha firmato il protocollo con il ministro alla Difesa, l'Anci e Demanio. Obiettivo: razionalizzare e valorizzare. C'è già un primo progetto: nel Forte Trionfale la sede del Municipio XIV

Dal Forte Boccea alla caserma Ruffo sulla Tiburtina passando per la Ulivelli di via Trionfale la Donato in via del Trullo lo stabilimento trasmissioni di viale Angelico 19 e la direzione Magazzini del commissariato di via del Porto Fluviale. Sono questi i sei immobili militari che questa mattina sono 'passati' dal ministero della Difesa al Roma Capitale. 334 mila metri quadri, di cui 65.600 edificati, per una volumetria totale già esistente di 347mila metri cubi. A poche ore dalla firma della delibera per la trasformazione della caserma di via Guido Reni, il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha firmato, presso la sede del dicastero di via XX settembre, il protocollo d'intesa con il sindaco Ignazio Marino, in compagnia dei primi cittadini di Milano e Torino, Giuliano Pisapia e Piero Fassino, gli altri due comuni che hanno ratificato il passaggio di proprietà. Presente anche il direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Stefano Scalera.

RAZIONALIZZARE E VALORIZZARE - Obiettivo: razionalizzare le infrastrutture in uso alle Forze armate, che saranno oggetto di trasformazione e rifunzionalizzazione per ridurre le spese, abbattere il debito pubblico, ridurre i fitti passivi, dare impulso all'occupazione, valorizzare e riqualificare importanti porzioni urbane. I comuni interessati dovranno quindi individuare una destinazione urbanistica 'sostenibile' agli immobili e inserendoli così nella pianificazione complessiva cittadina, premessa indispensabile per l'immissione dei beni sul mercato. Per facilitare il processo, entro il 15 settembre prossimo verrà firmata anche una lettera d'intenti tra il ministero e l'Anci contenente una norma di semplificazione in materia urbanistica improntata su concetti di premialità e tempi certi. Il pacchetto di misure verrà inserito in un emendamento alla legge 'Sblocca Italia'.

LA PRIMA DELLA LISTA - Per Roma c'è già una prima 'destinazione': il Forte Trionfale diventerà la sede del Municipio XIV con un risparmio stimato di 800 mila euro all'anno. I tempi sono stretti: “Lavoreremo in fretta perché abbiamo a disposizione da oggi 100 giorni per approvare la variante urbanistica sul riuso del Forte” scrive in una nota Valerio Barletta, presidente del Municipio XIV. "Voglio ringraziare in particolare il sindaco per la grande apertura fatta ai territori e al coinvolgimento dei cittadini nel formulare le proposte di utilizzo delle ex caserme. E' un gesto di grande attenzione che permette l'avvicinamento dei cittadini alle istituzioni”.

SINDACO - Soddisfatto anche il sindaco Ignazio Marino: "Si tratta di un protocollo importante per noi sindaci, una forte collaborazione tra Comuni e Stato. Sono particolarmente entusiasta perché questo atto ha una grande assonanza con il progetto che portai alle elezioni: continuare a incentivare il lavoro del settore edilizio nella nostra città ma riqualificando e rivalorizzando l'esistente” ha commetato. “Una visione da parte del Governo e degli Enti locali che va nella stessa direzione: valorizzare i beni che abbiamo per metterli al servizio dei nostri cittadini". Il modello per Marino è “la caserma di via Guido Reni”.

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IL MINISTRO - Il progetto, quello di valorizzare gli immobili non più in uso delle forze armate, è stato definito dal ministro della Difesa “prioritario”.  Ha commentato: “Questi immobili devono diventare occasione di vita e ricchezza per il nostro Paese, che quando vuole sa fare sistema, come mostra questa proficua collaborazione attivata tra il ministero della Difesa, nelle sue diverse articolazioni, il ministero dell'Economia, l'Agenzia del Demanio e le amministrazioni comunali”. Presto quindi arriverà il pacchetto di 'misure di semplificazione': “Centinaia di migliaia di chilometri quadrati distribuiti sul territorio nazionale potranno essere valorizzati. Si tratta di un'importante operazione capace di contribuire in maniera sostanziale al rilancio dell'economia del Paese".

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