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Regione Lazio, istituita la consulta dei rider: “Difendiamo lavoratori fragili”

Alla Pisana l’organismo deputato a tutelare la sicurezza dei lavoratori digitali: durante il lockdown erogati 585 contributi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale

In Regione Lazio si è insediata la Consulta del Lavoro digitale. Si tratta del primo organismo istituzionale di questo genere mai istituito in Italia, "frutto di un lungo lavoro di concertazione e la cui nascita è stata specificatamente prevista nella legge regionale del 12 aprile 2019 che detta le ‘Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali'." Quindi in particolare dei rider. 

Rider, nel Lazio la Consulta del Lavoro digitale

La Consulta è composta dalla Presidente della commissione Lavoro del consiglio regionale, da componenti delegati dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico, delle organizzazioni sindacali e datoriali, di Inps, Inail, Ispettorato al Lavoro, del Cnel, del Crul dell’Ufficio sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono chiamati a comporre l’organico della Consulta anche i più diretti interessati al mondo del lavoro digitale: i rappresentanti dei lavoratori e delle piattaforme digitali. Scopo della Consulta è quello di tenere un confronto aperto tra tutti gli attori in campo, per innescare processi virtuosi, prevenire e gestire problematiche di un settore ancora troppo poco regolato dalle normative. 

L'assessore Di Berardino: "Difendiamo lavoratori fragili"

“L’istituzione della Consulta – spiega Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione e Scuola del Lazio - è un ulteriore passo che la Regione ha voluto compiere a completamento della legge regionale e più in generale a difesa di questa categoria di lavoratori. Vista la loro peculiare fragilità sul mercato del lavoro, durante la pandemia – ha ricordato l’assessore - abbiamo erogato un contributo una tantum di 200 euro per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e aiutare, specie i rider, a operare in condizioni di maggior sicurezza per loro stessi e per i cittadini. Abbiamo soddisfatto 585 richieste (per la gran parte da parte di uomini tra i 20 e i 40 anni) per un impegno di spesa pari a 117mila euro”. 

Ma non solo bonus e consulta: alla Pisana in autunno è prevista una Conferenza di Produzione per elaborare le linee guida di una Carta dei Diritti dei Lavoratori Digitali. 
 

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