Rifiuti, protesta di Ferragosto contro il Tmb Salario: con i cittadini anche il presidente Caudo

Il minisindaco: "Il nostro obiettivo è la chiusura dell'impianto"

Foto Facebook Giovanni Caudo Presidente

Ferragosto di proteste per gli abitanti di Fidene scesi in piazza per manifestare contro l’impianto di trattamento dei rifiuti al Salario. Con loro anche il presidente del III municipio Giovanni Caudo che fin dall’inizio si è schierato per la sua chiusura. “Si tratta di una presenza istituzionale nel luogo simbolo del disagio di respirare di molti cittadini romani” il commento del minisindaco. “Il nostro obiettivo è la chiusura di un impianto che lì non ci può stare, è incompatibile con la zona urbana” ha aggiunto. Presente anche il coordinatore della segreteria di Roma Riccardo Corbucci.

La richiesta di chiusura dell'ipianto prosegue da anni ma la protesta di oggi arriva in un momento in cui i riflettori sono puntati contro l’impianto. Finiranno proprio nella struttura di proprietà di Ama le 700 tonnellate di rifiuti contenute nei treni fermi alla stazione ferroviaria Roma Smistamento dopo lo stop della Germania al trasferimento. Non solo. Di pochi giorni fa anche la denuncia della Fp Cgil di Roma e del Lazio che ha mostrato come i mezzi dell’azienda capitolina, in due giorni della scorsa settimana, siano stati costretti a versare i rifiuti all’esterno dell’impianto perché pieno.

“Negli anni l’impianto, che è in funzione dal 2011, ha impresso un crescente impatto sull’abitato circostante, a poche decine di metri c’è un asilo, ci sono le case di Villa Spada e i cattivi odori provocati dalla lavorazione e dal deposito temporaneo della trasferenza, si sentono non solo nei quartieri di Fidene, Colle Salario, Nuovo Salario ma ormai anche in altri municipi limitrofi. I cittadini sono esasperati e si può affermare che manca ormai il respiro” ha scritto Caudo in una lunga nota.

“In campagna elettorale non ho promesso, come altri, che avrei chiuso l’impianto del TMB ma che ne avrei fatto una vertenza di territorio nei confronti di tutti quelli che hanno responsabilità nella gestione, monitoraggio e controllo dell’impianto. Nessuno escluso. Il 24 luglio abbiamo proposto di istituire l’Osservatorio permanente sul TMB, abbiamo raccolto oltre 150 adesioni e anche comitati di altri municipi hanno chiesto di farne parte. Il primo atto da presidente con la giunta non ancora insediata è stata la visita/ispezione nell’impianto, il 9 luglio (la foto è presa in quell’occasione), il 17 luglio ho incontrato in Municipio il Presidente dell’AMA, il dott. Bagnacani, il 24 i comitati del Municipio. Ho chiesto alla sindaca e all’assessore Montanari un appuntamento per poter rappresentare i disagi dei cittadini, ho scritto all’Assessore della Regione Valeriani che mi ha confermato un incontro in Municipio a fine agosto”.

Caudo continua denunciando “l’incredibile incremento di lavorazione che l’impianto ha registrato nel 2017 (+32%), una media di 520 tonnellate al giorno, mentre tutti parlavano di chiuderlo in realtà si spostava la lavorazione dei rifiuti dagli altri impianti, anche da Rocca Cencia, verso il Salario”. Una tendenza “confermata dalla vicenda del treno dei rifiuti fermo a Roma Smistamento”.

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In merito all'arrivo di ulteriori tonnellate di rifiuti presso l'impianto il presidente di municipio ha manifestato la volontà di saperne di più. Ecco la lettera che ha iviato alla sindaca Virginia Raggi: "E’ urgente e necessario agire per garantire la tutela della salute pubblica e attuare il principio dell’azione ambientale (art.3-ter DL 3 aprile 2006, n.152). Le chiedo pertanto di adoperarsi con urgenza affinché:
-prima della movimentazione dei rifiuti e dell’eventuale conferimento nel TMB Salaria, si accerti la consistenza e la tipizzazione dei rifiuti in quanto questi possono avere subito delle variazioni conseguenti alla sosta prolungata e all’esposizione alle particolari condizioni climatiche;
- la movimentazione dei rifiuti avvenga solo dopo che gli accertamenti effettuati abbiano escluso qualsiasi rischio per la salute dei cittadini e di contro si rispetti invece il principio di precauzione da eventuali rischi di natura ambientale;
- allerti e convochi la protezione civile di Roma Capitale nel luogo della movimentazione dei rifiuti".

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