Politica

Ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni: ecco il piano casa della regione

Ampliamenti delle abitazioni fino al 20%, procedure più snelle per i cambi di destinazione d'uso da edifici, demolizione e ricostruzione e mutuo sociale

Ecco alcuni dei contenuti salienti del Piano casa, che sarà illustrato nel dettaglio dalla governatrice Renata Polverini nel corso di una conferenza stampa alle 12 in Regione.

Ampliamenti delle abitazioni fino al 20%, per un massimo di 70 metri quadrati di superficie. Aumentano le cubature possibili: si può arrivare al 30% se si aggiunge almeno 1 kilowatt di fotovoltaico. Una delle novità rispetto alla precedente legge è che la norma sull'ampliamento si applica anche alle zone agricole, mentre prima era limitata solo agli agricoltori e ai loro eredi. Sempre sul capitolo ampliamenti, prima la norma era limitata alle abitazioni inferiori ai mille metri cubi: adesso non c'è più questo limite.

Sono poi previste procedure più snelle per i cambi di destinazione d'uso da edifici non residenziali a residenziali, con la possibilità di ampliamenti del 30% per immobili fino a massimo 15.000 metri quadrati complessivi, con l'esclusione delle zone agricole e nelle zone industriali con superficie maggiore di 10 ettari. All'interno di queste, gli edifici devono essere dismessi almeno dal 2005. Nei casi di cambio di destinazione d'uso, il 30% della superficie dell'edificio già eventualmente ampliato deve essere per forza destinato all'housing sociale.

Demolizione e ricostruzione: si può aumentare fino al 35% per il residenziale; per il non residenziale fino al 35% ma non superando 350 metri quadri. Per le plurifamiliari, superiori a 500 metri quadrati e in stato di degrado, l'ampliamento è fino al 60%, se viene mantenuto almeno il numero originale delle unità abitative. Per le delocalizzazioni, che servono a salvaguardare le aree di pregio (o riqualificare porzioni di territorio degradate) si può ottenere un premio fino al 75% di cubatura, che sale al 150% se si delocalizza dalle zone costiere, sempre nel rispetto della legge Galasso.


C'è infine il mutuo sociale: chi vive una condizione di necessità potrà accedere a mutui al tasso dell'1% con rate non superiori al 20% del reddito del beneficiario.

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