Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Centri pieni e migranti ospitati dai vigili: "Li accudiamo noi, di tasca nostra"

La testimonianza dell'accoglienza negli uffici del II gruppo La Sapienza. Qui secondo i dati del Nae sono stati ospitati 148 minori migranti da gennaio

Immagine di archivio

Bussano alla porta dei Comandi dei vigili urbani. E se non ci sono letti nelle strutture di accoglienza della Capitale, vengono ospitati finché non si libera un posto. Com'è successo a un 16enne albanese, accudito in questi giorni dagli agenti del X gruppo Mare. L'accoglienza ai migranti nella città di Roma è in sofferenza. Ed è sempre più facile trovare minori senza un tetto che si rifugiano dalla polizia Locale. Secondo dati forniti dal Nae, il Nucleo Assistenza Emarginati della Municipale, solo il II gruppo La Sapienza ha aperto i suoi uffici di via Goito a 148 ragazzi migranti da gennaio. 

"Il quadro è drammatico" racconta a RomaToday Carla Gargano, rappresentante del sindacato Ospol della Polizia Locale. "I centri destinati all'accoglienza sono saturi, ed è capitato spesso nell'ultimo anno che soggiornassero da noi, al Comando La Sapienza". Ma non rientra nelle competenze dei vigili occuparsi dei migranti, così appena uno di loro si presenta cercando aiuto, vengono avviate le procedure per la presa in carico da parte del Comune. Prima l'allerta alla Sala Operativa Sociale, poi, in teoria, la collocazione nei centri di primissima accoglienza, le visite mediche per stabilire l'età, il fotosegnalamento presso l'ufficio immigrazione di via Patini. Ma se le strutture sono già al collasso e impossibilitate ad accogliere altri ospiti, i minori restano al Comando. E i poliziotti si rimboccano le maniche. 

Di tasca loro comprano il cibo, si procurano delle coperte, dei vestiti puliti, le brandine per dormire. "Chi è di turno esce e va a comprare latte, pasta, pizza, a volte ci aiutano anche le parrocchie della zona". In attesa di posti disponibili. In via Goito gli ultimi cinque sono andati via pochi giorni fa. Una storia che va avanti da mesi, figlia di un'emergenza migranti che interessa tutto il Paese e che troppo spesso non trova adeguate risposte nei i sistemi di accoglienza territoriali. E poi ci sono le condizioni di lavoro e le responsabilità delle forze dell'ordine, non tutelate fuori dagli ambiti di diretta competenza. "Vorremmo non solo una maggiore dignità per loro, ma anche una maggiore sicurezza per noi - denuncia ancora Gargano - ci sono stati anche casi di scabbia. E prima che arrivino qui non c'è nemmeno un filtro sanitario". 

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