Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Festival del cinema, Alemanno: "I soci istituzionali sceglieranno il direttore artistico"

In merito alla scelta del direttore artistico, Alemanno ha chiesto ai soci tecnici del cda della Fondazione cinema di astenersi dicendo che saranno Campidoglio, Provincia e Regione a sceglierlo

Il Festival del cinema di Roma non ha ancora un direttore artistico. Oggi il cda si è riunito per discutere gli assetti dei vertici e, a quanto pare, non è stata trovata la quadra. Una situazione che preoccupa non poco sia la fondazione Musica per Roma, che auspica come presto si possa arrivare a una "soluzione definitiva", sia il sindaco Gianni Alemanno, che invita i soci tecnici ad astenersi dal voto e a far parlare quelli istituzionali, ovvero Campidoglio, Provincia e Regione.

"Invito i soci tecnici, ovvero Camera di commercio e Fondazione Musica per Roma, ad astenersi nel cda della Fondazione Cinema per Roma che dovrà scegliere il direttore artistico del Festival - dice Alemanno - Saranno i soci istituzionali, Roma Capitale, Provincia di Roma e Regione Lazio, a compiere questa scelta che ha un valore strategico per il futuro del Festival". Alemanno ricorda anche che "peraltro si è già espresso il direttivo della Camera di Commercio dando un'indicazione di astensione al consigliere di amministrazione Andrea Mondello. La nostra preoccupazione - spiega il sindaco - è che la scelta sia fatta in un clima di serenità ed equiibrio. Mi auguro che anche tra queste tre Istituzioni, Regione,Provincia e Comune, emerga un'intesa che individui in modo condiviso una governance di alto profilo professionale".

In pole per la direzione artistica della kermesse romana, ora affidata a Piera Detassis, c'è Marco Muller, già direttore della Mostra del cinema di Venezia, un nome sul quale Polverini e Alemanno hanno espresso il loro assenso. Tuttavia la governatrice del Lazio oggi non vuole sbilanciarsi e dice di voler apsettare "il Cda, poi ognuno si muoverà rispetto a quello che è il proprio ruolo anche perché ciascuno dei presenti nel Cda rappresenta un'istituzione sia tecnica che politica". Intanto il cda della fondazione Musica per Roma, riunitosi oggi, "ha espresso forte preoccupazione per la situazione attuale della fondazione Cinema per Roma e grave timore per la continuità della sua attività". Il cda "auspica che i soci istituzionali prendano, con il concorso del presidente Gian Luigi Rondi, decisioni chiare e definitive, possibilmente condivise, relativamente all'assetto della governance complessiva, contestualmente risolvendo le problematiche di bilancio e organizzative che si riflettono anche sulle attività della fondazione Musica per Roma e dell'accademia nazionale di S.Cecilia. Il Cda -  dice ancora - si riserva di formalizzare l'indicazione del proprio orientamento in assenza delle decisioni dei soci istituzionali di cui al punto precedente, sottolineando la necessità dell'adozione delle stesse in tempi brevissimi".

E preoccupazione in merito all'impasse in cui si trova la manifestazione romana è espressa anche dal presidente di Santa Cecilia, Bruno Cagli, che al termine della riunione auspica che sia al più presto trovata una soluzione. "Non possiamo aspettare, io ho i concerti da organizzare: non possiamo rimanere sulla graticola".

Si tiene lontana dalle polemiche, invece, il direttore della Casa del Cinema di Roma Caterina D'Amico: "Io quando ci sono le mareggiate sto a guardare - dice -. Mi aspetto in ogni caso di proseguire l'intensa collaborazione tra la Casa del Cinema e il Festival, come è avvenuto quest'anno, credo, con reciproca soddisfazione". (Fonte Ansa)

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