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Regolamento artisti di strada: "Volete reprimere il nostro lavoro"

Consiglio comunale dedicato alla delibera 101/2011. I saltimbanchi protestano in Aula Giulio Cesare. Prosegue l'ostruzionismo di parte dell'opposizione. Assessore Gasperini: "Lavoro di due anni serio e approfondito"

Artisti di Strada in piazza del Campidoglio

Ancora un nulla di fatto. Posticipata a dopo Pasqua la votazione dell’Assemblea Capitolina sul nuovo regolamento della città di Roma sugli artisti di strada. Delibera 101/2011 duramente contestata dal COORAS (Coordinamento Romano Artisti di Strada) e dalla Federazione Nazionale Arte di Strada (FNAS/AGIS) che dopo la mobilitazione di lunedì scorso in piazza del Campidoglio ha assistito con una sua rappresentanza alla ripresa dei lavori terminata da poche ore in Aula Giulio Cesare. Una seduta che ha visto parte dell’opposizione mettere in campo diverse delibere con l’intento ostruzionistico di rallentare i lavori e avere tempo e modo di trovare un giusto compromesso tra le parti in causa.

ARTISTI DI STRADA IN AULA - Rappresentanza di Artisti di Strada della città di Roma che ha assistito stamane alla discussione sul loro futuro dibattuta in Aula Giulio Cesare. COORAS e FNAS/AGIS che dopo aver visto il prolungamento della discussione alla prossima seduta prevista in Consiglio dopo le festività pasquali (11 aprile) ribadiscono la loro contrarietà alla Delibera 101: “L’attacco alla cultura è l’attacco ad un’intera popolazione. La proposta di Delibera così com’è stata presentata è una chiara repressione del nostro lavoro, riconosciuto come tale a livello internazionale. La Giunta Comunale lascia intendere di risolvere i problemi di ordine pubblico reprimendo l’arte di strada. Con tutte le problematiche che vive la Capitale è assurdo pensare che il problema siano gli artisti. Se non ci saranno le giuste modifiche a questo regolamento siamo pronti ad intraprendere le vie legali”.

VIE LEGALI - Coordinamento Romano Artisti di Strada e Federazione Nazionale Arte di Strada che rimangono fermi sulla posizione già espressa nel corso del sit in di lunedì scorso sotto la statua di Marco Aurelio: “Chiediamo il rispetto della normativa nazionale come stabilito dalla Legge Quadro sull’inquinamento acustico (L. 447/95 ndr), nonché i valori limite delle sorgenti sonore (DPCM del 14/11/1997 ndr) e delle successive integrazioni e modificazioni delle predette norme. Chiediamo che la delibera rispetti le normative vigenti. In caso contrario, gli artisti che vedono limitata la loro attività, agiranno legalmente nei confronto del Comune, con grave danno per le casse comunali”.

OPPOSIZIONE - Seduta dell’Assemblea Capitolina che ha visto la votazione di 12 emendamenti sulla delibera 101/2011 con numerosi interventi di consiglieri dell’opposizione (Pd e Sel). Molto chiaro a tal proposito il punto di vista di Andrea Alzetta (Sel): “Gli artisti di strada danno vita ad una città che questa maggioranza vuole trasformare in cupa e oscura. Sono un’espressione di socialità e come tale andrebbero valorizzati come accade nelle grandi capitali europee. Avete una concezione di oscurantismo che invece di valorizzare l’arte di strada crea un meccanismo di recinzione imbarazzante per tutta la città”. Valorizzazione degli artisti di strada anche al centro dell’intervento di Daniele Ozzimo (Pd): “Questo regolamento è l’espressione dell’ansia da ordine pubblico di questa maggioranza. Chiediamo a questa Aula di fare uno sforzo per migliorare questa delibera e valorizzare il lavoro degli artisti di strada”. Pensiero simile espresso anche da parte del collega di partito Antonio Stampete: “No a fughe oscurantiste contro l’arte di strada. Si al rispetto dei cittadini e dei residenti tutelando la libere espressioni culturali come avviene in tante capitali d’Europa. Ribadisco la necessità di emendare i limiti discriminatori all'uso di strumenti ed amplificazioni previsti nel regolamento in discussione in Aula Giulio Cesare. La vocazione di apertura alle tendenze artistiche internazionali e tra queste l’arte di strada, riconosciuta ampiamente nei contesti culturali,  verrebbe meno se l’Assemblea Capitolina intendesse ridurre l’espressione libera ad un problema esclusivo di ordine pubblico”.

UDC - Su un maggior coinvolgimento da parte dei Municipi  l’intervento di Pasquale De Luca (Udc): “Questa delibera deve dimostrare le capacità dell’Aula di fare il bene di tutti i cittadini ma è arrivata l’ora di distinguere gli artisti di strada dai ‘fracassoni’. Dopo 12 anni è necessario un nuovo regolamento che si adatti alle esigenze della città senza perdersi in posizioni pregiudiziali. Crediamo che sia importante in questo anche il lavoro dei Municipi ai quali và lasciata una delega in più”. Necessità di un nuovo regolamento anche per il capogruppo Udc Alessandro Onorato: “L'ultimo regolamento risale al 2000: in dieci anni la tecnologia ha fatto passi da gigante, e chi oggi si esibisce in strada è lontano anni luce dai vecchi stornellatori della tradizione romana. È proprio per difendere i veri artisti di strada che dobbiamo mettere in campo un nuovo regolamento: per stabilire che cosa è permesso e che cosa è vietato, e soprattutto per porre un freno ai ciarlatani e ai truffatori che affollano le strade della Capitale danneggiando l'immagine di Roma davanti a milioni di turisti e la quiete dei cittadini romani. Per  questo con lo spirito critico ma anche costruttivo che anima il nostro modo di fare opposizione, continueremo a collaborare affinché ci sia nuovo regolamento". 

MAGGIORANZA - Dibattito in aula che ha visto anche l’intervento del presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone (Pdl): “Si tratta di una delibera necessaria a tutelare gli artisti di strada. Esiste un racket dietro molte di queste attività di strada e questo atto serve anche a debellare questo fenomeno a tutela dei veri artisti di strada ma anche dei residenti. Vogliamo distinguere tra chi fa veramente questo lavoro e chi tende a sfruttare questa situazione per fare soldi. Pensiamo che diversi emendamenti proposti dall’Udc possano essere accolti ma non abbiamo dialogo con chi sceglie solamente l’ostruzionismo”. Strada del dialogo anche per l’assessore alla Cultura Dino Gasperini presente in Aula Giulio Cesare durante la discussione: “Stiamo affrontando un dibattito importante con tante criticità. Un lavoro di due anni che riteniamo serio e approfondito. Dispiace che non ci sia condivisione al 100%, così come non giudico il vecchio provvedimento sugli artisti di strada. Abbiamo comunque ritenuto opportuno modificarlo e dopo due anni di lavoro siamo arrivati alla giusta conclusione. Ci siamo confrontati con tutti e per questo ringrazio l’aula, le commissioni, i municipi e gli artisti”.

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