Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Rom, chiudere i campi-ghetto: consegnate le firme per la delibera popolare

La campagna Accogliamoci è stata lanciata da una coalizione di associazioni: Radicali Roma, Associazione 21 luglio, A Buon Diritto, Possibile, Cild, Arci Roma, Un Ponte per, Asgi e Zalab. Entro sei mesi la discussione in Aula

Oltre cinquemila firme consegnate questa mattina in Campidoglio per la discussione di due delibere popolari che potrebbero rivoluzionare il settore dell'accoglienza a Roma. Chiusura dei campi rom, questione 'calda' da anni, con l'Europa che minaccia procedure di infrazioni contro i 'ghetti' della Capitale, e riorganizzazione del circuito di ospitalità a rifugiati e richiedenti asilo. Di questo l'aula Giulio Cesare dovrà discutere entro sei mesi, come previsto dalle normative. 

LA CAMPAGNA - Lanciata lo scorso giugno da una coalizione di associazioni composta da Radicali Roma, Associazione 21 luglio, A Buon Diritto, Possibile, Cild, Arci Roma, Un Ponte per, Asgi e Zalab, "il successo della raccolta firme e il coinvolgimento diretto di un così alto numero di cittadini - spiegano i promotori - rappresentano per l’Amministrazione di Roma Capitale una occasione importante per affrontare finalmente in maniera strategica due questioni decisive per la città".

"La situazione dei rom e dei rifugiati nella Capitale non può più essere affrontata attraverso un approccio emergenziale, come le varie amministrazioni capitoline che si sono succedute nel corso degli anni hanno continuato a fare - affermano - soprattutto all’indomani dello scandalo di Mafia Capitale, urge un’inversione di tendenza rispetto al passato: i cittadini che hanno aderito ad Accogliamoci chiedono una Capitale senza più ruspe né ghetti, senza più violazioni dei diritti umani e inutile spreco di risorse pubbliche".

DELIBERA SUL TEMA ROM - La delibera sul tema rom prevede il superamento della “politica dei campi” attraverso la chiusura progressiva dei sette Villaggi della Solidarietà e dei tre centri di raccolta rom presenti oggi a Roma, dove uomini, donne e bambini vivono troppo spesso in condizioni precarie, relegati ai margini della società, garantendo alle famiglie rom e sinte l’accesso a percorsi di inclusione abitativa e sociale, come previsto dalla Strategia Nazionale di Inclusione di Rom, Sinti e Camminanti. 

DELIBERA RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO - L’altra iniziativa popolare mira alla riorganizzazione del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati a Roma, definendo politiche di inclusione efficaci - e monitorate da organizzazioni indipendenti. Che non si limitino alla prima assistenza, ma tutelino realmente il diritto d’asilo superando il sistema dei grandi centri profughi attraverso un’accoglienza diffusa e integrata sul territorio. Centri di dimensioni contenute e piccoli gruppi che consentano ai beneficiari di entrare in relazione col territorio e di acquisire una propria autonomia e un’autentica inclusione sociale.

LE ADESIONI - Hanno aderito alla campagna personalità del mondo politico, tra cui Emma Bonino, Luigi Manconi, Riccardo Magi, Giuseppe Civati, Rita Bernardini, Furio Colombo, Khalid Chaouki e Fabrizio Barca. L’attore Elio Germano e il cantante Piotta hanno realizzato una divertente intervista doppia a sostegno dell’iniziativa.

"La chiusura positiva della raccolta firme rappresenta solo il primo passo della campagna Accogliamoci - concludono i promotori - da questo momento in poi sarà nostro compito vigliare sull’impegno dell’Amministrazione capitolina a discutere le due delibere e esortarla ad avere il coraggio di mettere in campo politiche inclusive che liberino la città dai ghetti, dai diritti calpestati e dai muri dell’intolleranza".

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