Economia

Contributi alle aziende agricole: al via la lotta contro i virus di kiwi e castagni

Le coltivazioni di kiwi e i castagneti sono colpite da batteri che bloccano la produzione. Oggi la firma della legge che offre i contributi ad aziende pubbliche e private per la lotta contro i virus

Dal 2008 gli agricoltori del Lazio sono costretti a fare i conti con virus e batteri che colpiscono le piantagioni di kiwi e i castagneti. Le stime fatte in questi anni presentano dati allarmanti per l'agricoltura che per alcune province rappresenta una importante fonte di sviluppo economico.

BATTERIOSI DEI KIWI - Il Pseudomonas syringae pv. actinidiae è un batterio che da oltre tre anni ha colpito gran parte delle coltivazioni di kiwi nelle province di Latina, Viterbo e Roma. Probabilmente all'origine di questa batteriosi vi è l'importazione dello «Jin Tao», il kiwi giallo di origine neozelandese, anche se in realtà l'infezione non riguarda solo i kiwi a polpa gialla ma anche quelli a polpa verde.

Il diffondersi di questo batterio ha provocato negli anni ingenti danni per l'agricoltura che, nel caso di alcune province, rappresenta un importante fonte di sviluppo economico. Le stime fatte non sono assolutamente rassicuranti perché si parla di un danno di oltre 100 milioni di euro, infatti la produzione è stata ridotta ai minimi termini e questo significa disoccupazione per molti addetti alle coltivazioni.

Sono necessarie delle azioni concrete per scongiurare la totale perdita delle coltivazioni di kiwi delle province di Latina e Roma. In questo senso si è già mossa l'università della Tuscia che, dopo i rilevamenti fatti nelle piantagioni di kiwi a polpa gialla, ha avviato una cura in via sperimentale.

VIRUS CASTAGNETI - Altro problema per l'agricoltura laziale è rappresentato dal virus che, sin dal 2005, colpisce i castagneti. Dopo cinque anni dalla sua comparsa si registra, soprattutto nella zona dei monti Cimini, una perdita del 95%. La diffusione del virus, il cipinide, nelle aree in cui è incentrata la produzione di castagne provoca una perdita economica sostanziale a cui bisogna far fronte.

RICHIESTE - Nel giugno 2010 per far fronte alla situazione di emergenza la Regione ha chiesto di poter utilizzare i Fondi di solidarietà nazionale per eventi eccezionali e anche l’istituzione di una unità di crisi permanente. Inoltre è stata stipulata una convenzione triennale di 180mila euro con l’Università della Tuscia per incrementare la ricerca volta a sconfiggere questi batteri.

INTERVENTI - Dopo l'istituzione di una unità di crisi, voluta lo scorso agosto dalla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, oggi si è arrivati alla firma di una legge che offre contributi alle aziende agricole per combattere i virus che stanno danneggiando le piantagioni. In origine i contributi dovevano essere erogati a vantaggio delle sole aziende private tuttavia il consigliere Pd Carlo Ponzo ha avanzato una nuova richiesta. "Anche le aziende agricole pubbliche potranno usufruire dei contributi per combattere il virus che sta distruggendo le coltivazioni di kiwi e i castagneti nella nostra Regione. L'ipotesi non era prevista nella legge approvata oggi dal Consiglio regionale con cui si stanzia un milione di euro come contributo per le campagne di profilassi e reimpianto". "Ho presentato un ordine del giorno insieme ai consiglieri del Pd che è stato accolto dall'assessore e impegna il Consiglio regionale in occasione del prossimo assestamento di bilancio a includere nei benefici previsti dalle norme anche le aziende agricole pubbliche e ad aumentare il fondo" ha dichiarato Ponzo. "Non prevedere contributi anche per le grandi tenute agricole gestite da enti pubblici infatti era un evidente controsenso. L’assessore e l’Aula hanno preso atto di questa criticità ed hanno accolto la nostra indicazione".
 

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