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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Sempre aperti

Negozi, supermercati e centri commerciali: 25 aprile e 1 maggio è sciopero

La protesta contro il lavoro nei giorni festivi e contro la logica del "sempre aperti", spesa e acquisti a rischio. I sindacati: "Basta scaricare su dipendenti costi ed effetti collaterali di una concorrenza senza limiti e regole”

“Non siamo più disposti a lavorare nei giorni festivi, sacrificando famiglia e affetti. Perdendoci dei momenti di socialità per nulla”. I lavoratori dei centri commerciali, dei negozi lungo le vie dello shopping, i dipendenti dei supermercati e delle aziende della grande distribuzione organizzata preparano la protesta. Il 25 aprile e il 1 maggio è sciopero. 

Supermercati e centri commerciali: sciopero 25 aprile e 1 maggio

Nonostante la volontà di numerosi gruppi e proprietà di mantenere aperte le strutture, dagli ipermercati agli shopping mall, spesa e acquisti saranno a rischio. A proclamare la mobilitazione le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. 

“La scelta di alcune aziende della distribuzione di aprire al pubblico nelle prossime festività del 25 aprile e 1° maggio 2024, costituisce un atto assolutamente inopportuno ed irresponsabile: non solo, infatti, si continua a perseguire la fallimentare logica delle liberalizzazioni selvagge delle aperture festive ma, soprattutto, rifiutandosi di definire attraverso la contrattazione collettiva, condizioni retributive e normative adeguate per chi lavora, si continua a sfruttare il lavoro, scaricando su milioni di dipendenti di questi settori i costi e gli effetti collaterali di una concorrenza senza limiti e regole” hanno scritto nella proclamazione i segretari generali di Roma e Lazio Alessandra Pelliccia, Stefano Diociaiuti e Alessandro Contucci. La stessa linea era stata dettata per Pasqua e Pasquetta, come da anni a questa parte

Lavoratori senza più domeniche né festivi. La rivolta nei centri commerciali e nei supermercati di Roma

La rivolta contro il lavoro nei festivi

Nero su bianco il vedemecum per i lavoratori. Chi è stato assunto prima del 2015 infatti non ha il festivo obbligatorio, mentre per i contratti siglati negli anni seguenti c’è una clausola apposita sulla cui interpretazione e applicazione c’è un dibattito giurisprudenziale ancora in corso. 

Così i sindacati invitano le lavoratrici e i lavoratori che non hanno la prestazione festiva nel contratto individuale di lavoro a non dare la propria disponibilità ad effettuare prestazioni straordinarie festive. Astensione dunque il 25 aprile e il 1 maggio. Per coloro che invece hanno la prestazione festiva nel contratto individuale di lavoro l’invito è quello di scioperare. 

Chi sparisce, chi apre. La nuova mappa dei supermercati di Roma

La protesta spontanea del centro commerciale dell’Eur

E il 1 maggio rischia di restare deserta la struttura di Euroma2. Dal centro commerciale dell’Eur è partita la protesta spontanea dei lavoratori che, appresa la volontà della direzione di aprire durante la  giornata dedicata alla festa del lavoro, hanno recapitato ai piani alti una lettera per chiedere di fare un passo indietro. In poche ore sono state raccolte più di 500 firme

"Non siamo numeri ma persone che hanno una famiglia, una vita e che magari desidererebbero festeggiare tutti insieme la ricorrenza” si legge nel testo che è stato inviato via mail e portato brevi manu al direttore da una delegazione di addetti alle vendite. L’apertura decisa dalle 10 alle 21 per i negozi, fino alle 22 per la ristorazione non va proprio giù. “Sarebbe davvero bello se decidesse di sospendere l'apertura del centro commerciale in questa ricorrenza, mostrando rispetto per il diritto di noi tutti a festeggiare un giorno simbolicamente importante per i lavoratori, così come da calendario dal 1889”. Ma per adesso, a quanto apprende RomaToday, sull’apertura all’Euroma2 non si torna indietro.

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