Prova a violentare donna che fa jogging a Caracalla, salvata da un runner

Il tentativo di stupro la mattina del 29 giugno. L'aggressore è stato poi identificato dagli investigatori

Via di Valle delle Camene (foto google)

Stava faccendo jogging alle Terme di Caracalla quando un uomo è sbucato dal nulla da dietro un cespuglio trascinandola a sè. Dei veri e propri momenti di terrore vissuti da una donna che ha poi cominciato ad urlare con tutta la propria voce non riuscendo a divincolarsi dalla presa del suo aggressore. Ad evitare che la stessa potesse essere stuprata un secondo runner, intervenuto una volta udite le grida d'aiuto della vittima e riuscito ad evitare la violenza permettendo poi alla donna di divincolarsi dalla presa dello stupratore. La mattina da incubo è stata vissuta alle 8:00 dello scorso 29 giugno, festa dei patroni di Roma San Pietro e Paolo in via di Valle della Camene, strada parallela a viale delle Terme di Caracalla. 

Tentata violenza sessuale alle Terme di Caracalla

Una volta intervenuto il secondo runner, l'aggressore non è però fuggito subito, anzi, ha preso un ramo usandolo come bastone ed ha rincorso i due. Proprio questo ha portato l'uomo intervenuto a difesa della donna a prendere a sua volta un secondo bastone e ad affrontare l'aggressore. Quindi la collutazione con il violentatore che ha poi desistito dai suoi intenti dandosi a precipitosa fuga. 

Indagini della polizia sullo stupratore delle Terme di Caracalla

Allertate le forze dell'ordine sul posto sono quindi intervenuti gli agenti di polizia del commissariato Celio. "Un uomo di colore, con una maglia nera e dei pantaloni rossi", questa la descrizione fornita agli investigatori che hanno da subito cominciato le ricerche dell'aggressore. 

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In attesa del violentatore nella zona dell'aggressione

Sotto choc la runner ha sporto denuncia di quanto accaduto qualche giorno dopo al commissariato di polizia Viminale. Gli investigatori, già al lavoro per fare luce sull'accaduto, si sono quindi appostati nell'area dove è avvenuto il tentativo di stupro. Così la mattina del 7 luglio lo stesso è caduto nella rete tesagli dalla polizia. Sottoposto a fermo, l'uomo è stato quindi riconosciuto sia dalla vittima che dal runner intervenuto in sua difesa. Informata l'Autorità Giuziaria il Pubblico Ministero ha quindi emanato una ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'uomo, un 33enne del Ghana, con lo stesso associato nel carcere romano di Regina Coeli con l'accusa di violenza sessuale.  I fatti, resi noti dalle principali testate nazionali, sono stati confermati a RomaToday dagli inquirenti. 
 

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