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I rilievi della polizia scientifica in via Gentile (foto Ansa Massimo Percossi)

I rilievi della polizia scientifica in via Gentile (foto Ansa Massimo Percossi)

Gambizzato davanti la scuola a Cinecittà Est, indaga l'Antimafia: l'agguato preparato nei dettagli

Fra le ipotesi degli investigatori quella di un possibile regolamento di conti legato ad un debito di droga

Ci potrebbe essere la criminalità organizzata dietro al ferimento del 41enne gambizzato lo scorso 2 febbraio a Cinecittà Est.  Quarantuno anni, alcuni precedenti specifici per droga, il fascicolo d'indagine sull'agguato a colpi di pistola in cui è rimasto ferito A.P. è finito sulla scrivania della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Considerato un "pesce piccolo", senza accertati legami con la criminalità organizzata, secondo gli inquirenti il ferimento dell'uomo potrebbe celare un regolamento di conti legato alla droga. 

Romano, residente in zona, il 41enne, era stato arrestato ultimamente dagli agenti del commissariato Romanina per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un vero e proprio agguato, quello di cui è stato vittima l'uomo, con i sicari che lo hanno affiancato a bordo di uno scooter senza farsi scrupolo ad aprire il fuoco in una strada ed in un orario (alle 8:00 circa) dove su via Francesco Gentile erano presenti genitori e bambini che si stavano recando alla scuola primaria Bambini del Mondo. 

Quattro i colpi sparati da una pistola calibro 9 semiautomatica, con il 41enne raggiunto da due proiettili alla gamba sinistra, con altri due spari che non lo hanno preso. Dei veri e propri momenti di terrore quelli vissuti a Cinecittà Est, con mamme e figli che, una volta uditi chiaramente gli spari, hanno cercato riparo dietro alcune vetture parcheggiate in strada.

Rimasto ferito in terra in una pozza di sangue A.P. è stato quindi soccorso dall'ambulanza del 118 e trasportato d'urgenza all'ospedale San Giovanni, grave ma non in pericolo di vita. In via Francesco Gentile sono quindi intervenuti gli investigatori della Polizia Scientifica a caccia di possibili tracce lasciate sul luogo dell'agguato dai due uomini poi fuggiti in scooter. 

Ascoltato dagli investigatori del Commissariato Romanina di polizia la vittima non ha fornito ai poliziotti elementi utili a risalire ai due uomini che lo hanno ferito a colpi di pistola, con lo stesso che ha riferito di essere uscito di casa come tutte le mattine per andare a lavorare in una ditta di traslochi dove risulta assunto. 

Un vero e proprio agguato preparato nei dettagli, con i due uomini che hanno affiancato il 41enne a bordo di uno scooter ed hanno poi fatto fuoco coprendo i loro volti con caschi e scaldacollo.  Poi la fuga a bordo dell'Honda Sh rubato, con il mezzo a due ruote abbandonato poco distante, su via Pietro Marchisio, strada dove non sembrerebbero essere presenti delle telecamere di sorveglianza. La coppia si sarebbe poi dileguata a bordo di un'auto o di uno scooter 'puliti', facendo perdere le proprie tracce. Aspetto questo che indica l'alta caratura criminale dei due. 

Per la complessità della zona dove è maturato l'agguato le indagini sono passate alla DDA della Procura, che mantiene il massimo riserbo sulle investigazioni. Con il 41enne poi trovato con delle dosi di cocaina nel marsupio, fra le ipotesi degli investigatori proprio quella legata alla droga, quindi ad un avvertimento per alcuni possibili debiti contratti (e non onorati) dal 41enne con dei pesci più grandi di lui. 
 

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