Auto e ville: sequestrati beni per 3,5 milioni di euro provento di ricettazione e spaccio

Gli accertamenti della Guardia di Finanza nei confronti di un 63enne di Ciampino. Conti correnti, moto e libretti di risparmio intestati anche ai parenti

Immagine di repertorio

Beni per 3,5 milioni di euro tra ville, auto, moto e libretti di risparmio. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sottoposto a sequestro beni per un valore di 3,5 milioni di euro nei confronti di un 63enne di Ciampino, frutto del reinvestimento dei proventi di furti, ricettazione e spaccio di stupefacenti.

ELEVATO TENORE DI VITA - L’elevato tenore di vita dimostrato dal proprio nucleo familiare faceva, infatti, da contraltare alla totale assenza di dichiarazioni fiscali, mai presentate nel tempo. Così, nel corso del 2015, i Finanzieri del Gruppo di Frascati hanno avviato mirate attività di indagine nei confronti del soggetto, volte a ricostruire minuziosamente il tenore di vita e l’ingente patrimonio immobiliare accumulato nei tanti anni di carriera criminale condotta dal 63enne.

BENI INTESTATI AI PARENTI - A nulla sono valsi i maldestri tentativi di celare il proprio patrimonio intestando i beni a vari parenti. Al termine delle attività investigative, è emersa una situazione complessiva, apparsa sin da subito, sproporzionata rispetto a quanto effettivamente dichiarato al fisco: è stata quindi avanzata dalla Procura della Repubblica di Velletri la richiesta di sequestro di prevenzione dei beni ai sensi della vigente normativa antimafia.

SEQUESTRI PENALI - Richiesta immediatamente accolta dal Tribunale di Roma, Sezione Specializzata delle Misure di Prevenzione, anche in considerazione del fatto che nei confronti del proposto era già stata applicata, in più occasioni, la misura di prevenzione personale nonché diversi sequestri penali.

3,5 MILIONI DI BENI - I Finanzieri di Frascati, nei giorni scorsi, hanno dato esecuzione al provvedimento sottoponendo a sequestro quindici unità immobiliari, autovetture, motocicli, conti correnti, libretti di risparmio, investimenti mobiliari e cassette di sicurezza, per un valore stimato di 3,5 milioni di euro. L’operazione di servizio si innesta nell’intensificazione delle attività investigative volte al contrasto ed all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati da soggetti stabilmente dediti ad attività delittuose.

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