Cronaca

Sanità, chiude il San Raffaele: 2000 pazienti dimessi e 2074 licenziamenti

Chiuderanno 13 strutture sanitarie nel Lazio che fanno capo alla San Raffaele Spa con la dimissione forzata di oltre 2000 pazienti e il licenziamento di 2074 dipendenti

Nelle prossime ore 48 chiuderanno ben 13 strutture sanitarie nel Lazio che fanno capo alla San Raffaele Spa: la chiusura comporterà la dimissione forza di oltre 2000 pazienti e il licenziamento di 2074 dipendenti.

A darne comunicazione, con una nota, è San Raffaele spa-Tosinvest che punta il dito contro la Regione Lazio. Nel comunicato si ricorda anche "il taglio di 400 posti letto e l'abbattimento del 25% delle tariffe col richiesto incremento di 300 unità lavorative".

Inoltre il gruppo San Raffaele lamenta che "da 24 mesi la Giunta regionale non ci paga pur vantando nei confronti della Regione Lazio crediti per 250 milioni di Euro" e che gli acconti sono bloccati "da oltre 6 mesi".

"Tenuto conto anche delle eclatanti ed inaccettabili disparità di trattamento che la stessa Regione applica nei confronti dei vari Istituti sanitari del Lazio -prosegue la nota- e preso atto che quanto sopra avviene in netto contrasto con quanto rilevato da un'altra Istituzione Regionale, l'ASP (Agenzia di Sanità Pubblica), che ha recentemente valutato a livelli di eccellenza, le attività delle strutture del Gruppo, sia in termini di appropriatezza che di miglioramento delle condizioni cliniche dei nostri pazienti" il gruppo ha deciso di chiudere le 13 strutture sanitarie nel Lazio nelle prossime 48 ore.

"Saranno comunque tutelati" gli oltre duemila pazienti che nelle prossime ore saranno dimessi dal gruppo San Raffaele (Tosinvest) nel Lazio, dopo l'annuncio della chiusura di 13 strutture in 48 ore. "I ricoverati saranno ricollocati dalla Asl in altre strutture. E le persone che non troveranno subito un altro posto letto resteranno dove sono fino al reperimento di sistemazioni alternative", spiegano dal San Raffaele all'Adnkronos Salute, sottolineando che la sofferta decisione di chiudere i battenti "non nasce dal nulla ma e' stata presa, dopo tutti i possibili tentativi di scongiurarla, in accordo con Asl e sindacati". I pazienti e i loro familiari saranno informati con una lettera in cui verranno spiegate nel dettaglio le ragioni della chiusura. Nonostante il momento - al ridosso del week end di ferragosto - sia particolarmente problematico, il gruppo e' impegnato a ridurre i disagi per i pazienti che pero' "non potranno essere azzerati"

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