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Roma, indagine su ex di Avanguardia nazionale: appunti sui Nar e pagine su P2

Sono più di venti i faldoni contenuti nei scatoloni che verranno esaminati dagli inquirenti. Tra gli oggetti trovati anche un quadro e un calendario del Duce

Almeno cinque persone, fra cui Vincenzo Nardulli, ex di Avanguardia Nazionale, movimento politico dichiarato illegale e sciolto in passato, sono indagate dalla Procura di Roma nell'ambito di un procedimento sugli ambienti dell'estrema destra, che puntano a fare luce sui presunti nuovi 'avanguardisti'. I pm capitolini, che indagano per associazione sovversiva e propaganda e istigazione all'odio razziale, nei giorni scorsi hanno disposto diverse perquisizioni.

Nardulli, "in concorso con altri" sarebbe legato all'associazione culturale 'Socialis' che, "congiuntamente alla sigla Comunità Politica di Avanguardia, raccoglie l'eredità politica di Avanguardia Nazionale, acquisendone gli scopi e le strategie politiche con valori, già propagandati dal primo movimento, che esplicitamente si richiama all'ideologia nazifascista e alla supremazia razziale, etnica e religiosa - si legge nel decreto riportato da Adnkronos citando una informativa della Digos - L'associazione Socialis e la Comunità Politica di Avanguardia - secondo gli inquirenti - configurerebbero la prosecuzione, sotto nuove denominazioni del medesimo soggetto politico, che attualmente sta svolgendo una serrata attività di reclutamento e formazione ideologica di nuove leve".

L'associazione 'Socialis', in base a quanto emerso dalle indagini, "oltre a svolgere attività di finanziamento del movimento politico, dispone di una sede a Roma - si legge nel decreto di perquisizione - collocata all'interno di un immobile, abusivamente occupato e di proprietà del Comune".

Per i magistrati, all'interno della sede sarebbe stata raccolta "una significativa quantità di documenti utili a ricostruire la struttura, l'organizzazione e la finalità del movimento politico. Parte di questo materiale risalirebbe alla vecchia e ormai disciolta denominazione di Avanguardia Nazionale e del suo fondatore, Stefano Delle Chiaie (morto a settembre del 2019), che, in vita, aveva il suo studio presso il medesimo immobile".

Sono più di venti i faldoni contenuti nei scatoloni che verranno esaminati dagli inquirenti. Tre le centinaia di documenti trovati dalla Digos nel corso della perquisizione in un appartamento di Cinecittà, anche numerose pagine manoscritte di Stefano Delle Chiaie fondatore di Avanguardia Nazionale, manifesti, volantini, pizzini, note dei servizi segreti e atti relativi a processi come quello sulla strage di Bologna, Golpe Borghese e sull'attentato di Piazza Fontana.

E ancora scritti legati a personaggi dell'estremismo di destra come un "fascicolo Valerio Fioravanti scritto da Stefano Delle Chiaie", appunti sui Nar, pagine dattiloscritte su Gelli-P2 e tra gli oggetti trovati anche un quadro e un calendario del Duce.  

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