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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca Torrevecchia / Via Bernardo da Bibbiena

Rogo di Primavalle: è morto Achille Lollo, fu arrestato per la morte dei fratelli Mattei

Il fratello di Virgilio e Stefano: "Porta molte verità scomode nella tomba"

E' morto martedì sera a Trevignano Romano, in provincia di Roma, Achille Lollo, unico arrestato per il Rogo di Primavalle. A darne notizia è il blog di Ugo Tassinari, ricercatore storico, giornalista e scrittore con un passato nella sinistra extraparlamentare, esperto di terrorismo e anni di piombo. Con altri due militanti di Potere Operaio, Marino Clavo e Manlio Grillo, che poi si diedero alla latitanza, la notte tra il 15 e il 16 aprile 1973, Lollo diede fuoco alla porta dell'appartamento di Mario Mattei, all'epoca segretario della sezione "Giarabub" di Primavalle del Msi, causando la morte di due dei quattro figli di Mattei, Stefano e Virgilio, di 8 e 22 anni.

"E' inutile commentare la morte di un assassino. Provo però del dispiacere perché si è portato molte verità scomode nella tomba". le parole all'Adnkronos di Giampaolo Mattei, il fratello di Virgilio e Stefano Mattei,  commentando la dell'ex esponente di Potere Operaio che fu tra gli organizzatori dell'attentato.

Il rogo di Primavalle 

Erano le 3:20 del 16 aprile 1973 quando, nel quartiere romano di Primavalle, in via Bernardo di Bibbiena numero 33, lotto 15, scala D, terzo piano, un gruppo di giovani di Potere Operaio lasciò davanti alla porta di un appartamento una tanica di benzina con un innesco artigianale. Attivarono la miccia e fuggirono via. Qualche secondo e poi lo scoppio, potentissimo. La porta venne avvolta dalle fiamme, che nel giro di qualche minuto si estesero a tutta la casa. 

Eera l'appartamento di un ex netturbino, Mario Mattei, che all'epoca aveva 48 anni, segretario della sezione 'Giarabub' del Msi, Movimento sociale italiano, in via Svampa. L'uomo aveva sei figli: quando si accorse dell'incendio, si gettò giù da un balcone. La moglie Anna e i due figli più piccoli, Antonella di 9 anni e Giampaolo di soli 3 anni, riuscirono a fuggire dalla porta principale quando il fuoco cominciò a diffondersi. Lucia di 15 anni grazie al padre si calò nel balconcino del secondo piano e da lì si buttò, presa al volo da Mattei già a terra nonostante le ustioni sul corpo. 

Silvia, 19 anni, si gettò dalla veranda della cucina: batté la testa sulla ringhiera del secondo piano, la schiena sul tubo del gas, venne trattenuta per qualche istante dai fili del bucato e quindi finì sul marciapiede del cortile riportando la frattura di due costole e tre vertebre. Gli altri due figli, Virgilio di 22 anni, militante missino dei Volontari Nazionali, e il fratellino Stefano di 8 anni, invece, non riuscirono a gettarsi dalla finestra per scampare alle fiamme. Intrappolati, riuscirono ad affacciarsi e provarono a chiedere aiuto. 

Alcune foto dell'epoca ritraggono Virgilio proprio mentre, completamente annerito e con il volto già devastato dalle fiamme, cercò di gridare aiuto. Morirono bruciati vivi nel giro di pochi minuti. I vigili del fuoco li trovarono carbonizzati e abbracciati vicino alla finestra che non erano riusciti a scavalcare. Per la strage di Primavalle Achille Lollo, morto ieri a Trevignano Romano, venne condannato con Marino Clavio e Manlio Grillo a 18 anni di reclusione, condanna poi prescritta avendo i tre evitato l'arresto fuggendo all'estero: Clavo e Grillo prima del processo e Lollo dopo il I grado, quando, in attesa dell'appello, venne rilasciato.

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