Accusata di aver ucciso e fatto sparire il corpo del marito: latitante scovata a Roma

Beverly Mc Callum è ritenuta responsabile della morte di Roberto Caraballo, avvenuta negli Stati Uniti nel 2002

Un omicidio irrisolto, un cold case, per usare un termine anglosassone. A finire in manette in quanto accusata di aver ucciso il marito,  insieme ad altri 2 complici, una cittadina statunitense di 59 anni. A lanciare la segnalazione sul suo nome erano state le autorità statunitensi. Poi l'Interpol e quindi il sistema degli alloggiati italiano. È grazie all'incrocio di queste informazioni che questa notte a Roma è stata arrestata in un hotel in zona Casal del Marmo, assiema al lei il figlio adolescente.  

Erano circa le 2:00 quando il Reparto Volanti della Polizia ha tratto in arresto Ann Beverly Mc Callum, statunitense di 59 anni, ricercata dalle autorità per omicidio. La donna è accusata di aver brutalmente ucciso il marito nel 2002.

Quando Ann Beverly Mc Callum, ha capito di essere nel mirino degli investigatori è fuggita dagli USA per andare in Pakistan,  e a quel punto è stato emesso un mandato di cattura, inserito a livello mondiale.

Il provvedimento, gestito dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia INTERPOL – UNITA’ NAZIONALE EUROPOL – S.I.RE.N.E. , è stato notificato alla 59enne che, al termine degli atti di rito è stata associata al carcere di Rebibbia a disposizione della Magistratura. 

Il figlio adolescente è stato “preso in carico” dai Servizi Sociali del Comune di Roma.

L'ordine di rintraccio nelle banche dati è stato emesso dall'Interpol e ha permesso alla Polizia italiana di bloccare la donna, ricercata da tempo. La 59enne, secondo quanto ricostruito dalle autorità statunitensi, è accusata dell'omicidio di Roberto Caraballo, trovato cadavere l'8 maggio del 2002, abbandonato in un armadietto di metallo in un campo nei pressi del lago Michigan, negli Stati Uniti. 

Secondo quanto emerso dalle indagini americane, Beverly Mc Callum dopo aver ucciso il marito lo avrebbe caricato in un van. Sul corpo, ritrovato semicarbonizzato, sono stati rinvenuti diversi colpi di arma da fuoco, come se fossero stati esplosi attraverso l'armadietto. 

Il cadavere è stato identificato nel 2015 grazie a una segnalazione anonima.

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