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L'occupazione a Ponte di Nona (Foto Twitter Bpm_Roma)

L'occupazione a Ponte di Nona (Foto Twitter Bpm_Roma)

Emergenza casa, nuova ondata di occupazioni nella Capitale: presi sei palazzi

Diverse le zone interessate dall'azione del Movimenti per il diritto all'abitare: Colle degli Abeti, Torrespaccata, Montagnola, Ostiense e Nomentano

Occupazioni, sgomberi, presidi, fermi e un operatore ferito. A un anno esatto dallo Tsunami Tour del 6 aprile 2013, è questo il bilancio di una giornata di mobilitazione dei Movimenti per il diritto all'abitare. Da Colle degli Abeti a Ostiense, dalla Montagnola a Torre Spaccata sono sei gli stabili 'presi' dai Movimenti per il diritto all'abitare che sabato prossimo saranno in piazza per una manifestazione nazionale contro il decreto Lupi e il governo Renzi.

A Colle degli Abeti famiglie senza casa sono entrate in una palazzina in via Piero Corti mentre un altro stabile veniva occupato in via di Torre Spaccata. Intanto circa trecento nuclei sono entrati in un palazzo vuoto alla Montagnola in via Baldassarre Castiglione. Nella vicina zona Ostiense, invece, in via del Commercio, gli attivisti di 'Alexis' hanno occupato un immobile chiamandolo 'Neetbloc' mentre in zona Nomentana i militanti di Degage hanno occupato, a due passi dal palazzo di via Musa, in via Andrea Cesalpino, sgomberato però nelle prime ore del pomeriggio. 'Preso' anche un immobile di proprietà della Cassa Ragionieri in Via Val d'Ala.

Diversi gli stabili sgomberati nel corso della giornata. Le forze dell'ordine sono entrate in azione intorno alle 15 in via Cesalpino dove gli attivisti di Degage erano entrati in un ex studentato abbandonato ribattezzato per l'occasione Godot. Qui mentre i blindati delle forze dell'ordine hanno circondato la zona la polizia è entrata nella palazzina allontanando i presenti. Due i giovani fermati e rilasciati nel tardo pomeriggio dopo che altri attivisti, per chiedere il rilascio, si sono dati appuntamento in via Forlì davanti al commissariato di Porta Pia. Intanto altri attivisti si sono recati al Lucernaio Occupato in via del Policlinico per un'assemblea pubblica.

Tensione anche fuori dal 'Neetbloc', il nuovo progetto dell'occupazione Alexis, dove poco dopo le 17 è iniziato lo sgombero dello stabile con le forze dell'ordine che sono salite sul tetto dove nel frattempo si erano rifugiati gli attivisti. Qui un operatore Tv del Corriere della Sera è stato ferito da una manganellata alla testa da parte di un poliziotto. Sgomberata anche l'occupazione dei Blocchi precari metropolitani e della Ram a Colle degli Abeti. “Dopo diverse ore di resistenza passiva le circa cinquanta famiglie che erano entrate nello stabile sono state fatte uscire dalle forze dell'ordine e ora si trovano nell'altro palazzo di via di Torre Spaccata” raccontano gli occupanti. Conclusa dall'intervento delle forze dell'ordine anche la mobilitazione in via Val d'Ala. Al termine della giornata resistono quindi le occupazioni di via di Torre Spaccata 172 e quella di via Castiglione alla Montagnola.

La giornata di occupazioni rientra all'interno della mobilitazione contro il decreto Lupi  e per protestare contro la dilagante emergenza abitativa e gli sfratti. "Centinaia di nuclei famigliari, intorno alle 13, si sono riversati nei quartieri romani per riprendersi ciò che viene loro negato: un tetto sopra la testa" scrivono i movimenti per il diritto all'abitare in una nota. "Per l'ennesima volta abbiamo portato alla luce una quantità spropositata di alloggi, tenuti vuoti con l'unico intento di speculare sulla via delle persone, approfittando dello stato di crisi in cui versa il paese".

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