Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Sangue finto per commettere furti negli studi medici: 20 colpi messi a segno da ladro seriale

Il ladro utilizzava anche una bottiglietta di colla rapida per occultare le proprie impronte digitali

Il modus operandi era chiaro: entrava negli studi medici di Roma con la scusa di dover sostenere delle visite. Poi una volta all'interno, dopo aver distratto gli addetti alla reception, metteva in atto il piano chiedendo alle segretarie di turno degli studi medici di poter andare in bagno.

Una volta nella toilette, tramite una bottiglietta, spruzzava ovunque il contenuto che altro non era del sangue finto (un liquido rossastro utilizzato solitamente nei set cinematografici) allarmando tutti di presenti. Successivamente, approfittando del caos generato, poteva agire indisturbato accedendo ai registratori di cassa o alle borse lasciate incustodite, sottraendo denaro, documenti e cellulari.

40 i colpi messi a segno a Milano. Altri nella regione Liguria e 20 a Roma. Autore dei furti un 55enne romano fermato e bloccato della Polizia. Avviate da tempo le indagini e diffondendo anche l'identikit dell'uomo, una volta identificato dagli agenti della Polizia Giudiziaria del commissariato Borgo, lo hanno individuato in via Cicerone, mentre si apprestava ad uscire repentinamente da uno studio medico ed odontoiatrico.

Sangue finto (1)-2

Il 55enne, oltre a tentare di scappare ha anche reagito violentemente colpendo più volte gli agenti. Aveva con sè tre cellulari e cinque schede telefoniche, una carta d'identità contraffatta, un coltello a serramanico, una bottiglietta di liquido color rosso (riproducente sangue finto e solitamente utilizzata per effetti e trucchi cinematografici), una tessera sanitaria intestata ad un’altra persona, tre carte di credito con i numeri alfanumerici cancellati, una bottiglietta di colla rapida, utilizzata dall'uomo per occultare le proprie impronte digitali durante il suo lavoro, oltre a svariati biglietti da visita di diversi studi medici e diversi fogli con apposti numeri di telefono ed orari di apertura e di appuntamenti degli stessi, questo il "materiale" trovato in suo possesso.

Il malvivente è stato quindi accompagnato negli uffici del commissariato per ultimare le indagini, al termine delle quali, è stato arrestato per tentato furto aggravato, possesso di documenti falsi, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed inoltre per esecuzione di cumulo pene dovendo espiare 6 anni e 4 mesi per i reati di furto aggravato continuato.

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