"Papa per un giorno Ultras per sempre": l'addio della Curva Sud a Giorgetto

Gremita la basilica del Don Bosco per i funerali di Alessandro Marchionni, storico tifoso dell'As Roma venuto a mancare la notte prima del derby

Il feretro di Giorgetto all'uscita dalla basilica del Don Bosco

"Voglia di stringersi un po'...", con questo coro "Giorgetto Romano", storico tifoso della Curva Sud è stato accompagnato all'uscita del sagrato della basilica del Don Bosco dove questa mattina un migliaio di persone hanno voluto dare l'ultimo saluto ad Alessandro Marchionni, storico tifoso dei Fedayn e dell'As Roma venuto a mancare la notte prima del derby dello scorso 4 dicembre. Stessa frase comparsa su uno dei balconi dei palazzoni che affacciano sulla piazza del popoloso quartiere del Municipio Tuscolano sul quale era scritto: "Voglia di stringerti un po'....Piazza Don Bosco te saluta. Giorgetto presente".

Un addio "Guascone e sorridente così ti ricorda la tua gente", come recitavano le parole impresse su di uno striscione firmato Fedayn affisso sui parapedonali del piazzale della chiesa di piazza San Giovanni Bosco. Lo stesso Daniele De Rossi, con la fascia di capitano, ha omaggiato l'Ultras romanista prima dell'inizio del match di ieri sera tra la Roma ed il Milan con il centrocampista di Ostia che ha deposito una corona di fiori sotto la balaustra dove era sempre presente Giorgetto. A ricordarlo anche la Sud, con i Fedayn che a partire dal 30' del primo tempo hanno intonato cori per il loro compagno di mille battaglie. 

ULTRAS PER SEMPRE - Sempre con la battuta pronta, Giorgetto oltre a lasciare un ricordo indelebile fra tutti coloro che lo hanno incrociato almeno una volta in Sud od in trasferta a seguire i colori giallorossi, è stato ricordato dagli Ultras di tutta Italia, dai Friulani al seguito (Udinese calcio) in trasferta a Bergamo, ai tifosi del Palermo sino a quelli del Gate 19 del Panathinaikos, tifoseria greca gemellata con l'As Roma, solo per citarne alcune. Oltre a lasciare in eredità cori oramai entrati nel Dna dei tifosi romanisti, sono centinaia gli aneddoti di cui si parlava e si parlerà sempre riferendosi a Giorgetto, come quando si presentò allo stadio vestito da Papa Benedetto XVI. Proprio questo ricordava un altro grosso striscione firmato "Romanismo" appeso fuori dalla basilica del Don Bosco: "Sei stato Papa per un giorno ma Ultras per sempre. Ciao Giò". 

FUMONI E CORI DA STADIO - Un abbraccio commosso quello che amici e conoscenti di Alessandro hanno voluto dare alla sorella ed alla nipote. Una cerimonia commovente con il feretro di Giorgetto accompagnato da applausi e lacrime all'uscita dalla basilica. Poi i cori e l'accensione di decine di fumogeni gialli e rossi a ricreare quell'odore acre che tante volte ha accompagnato la Roma in campo e fuori. "Sei bellissimo....sei bellissimoooo..." il coro intonato per Alessandro Marchionni, "...c'hai solo un difetto te chiami Giorgetto". 

ULTRAS DELLA ROMA - Poi ancora applausi ed altre canzoni da stadio che lo stesso "Teppista Romanista", come si era tatuato sul petto Giorgetto, aveva creato e insegnato agli Ultras Roma. Un addio guascone, quello a Giorgetto, che raggiungerà sugli spalti del cielo gli altri storici Ultras della Roma che nel corso degli anni sono venuti a mancare fisicamente, ma non nei ricordi dei tifosi giallorossi, per i quali conserveranno sempre un posto sul 'muretto' sul quale troveranno posto Giorgetto e gli altri. 

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