Ncc irregolari: minacce ed estorsioni ai tassisti del porto

L'operazione 'Noleggio con cattiveria' ha portato al fermo di 8 persone. Violenze e minacce per il predominio della zona del porto

Si erano improvvisati, nell'area del porto di Civitavecchia, autisti di veicoli da noleggio con conducente, a vario titolo e talvolta senza alcuna autorizzazione, mettendo in atto una serie di estorsioni, minacce, velate intimidazioni, danneggiamenti nei riguardi di alcuni 'colleghi', con l'obiettivo di dissuaderli dall'esercitare la loro professione, acquisendo così una sorta di predominio o 'diritto di prelazione' sulla potenziale clientela. Dopo una lunga attività investigativa, la polizia di frontiera dello scalo marittimo, alle dipendenze della Quinta Zona diretta da Antonio del Greco, con l'operazione "Noleggio con cattiveria", ha così smantellato l'organizzazione criminosa e nove affiliati sono stati deferiti alla locale Procura della repubblica, ottenendo dal Gip del tribunale di Civitavecchia 8 misure cautelari di cui una in carcere e 7 agli arresti domiciliari nonché una denuncia in stato di libertà.

DANNEGGIAMENTI E LESIONI - Nel corso della bassa stagione turistica, da ottobre scorso in poi, la conseguente riduzione del traffico crocieristico e dei clienti da portare a Roma, il gruppo di soggetti ha trovato spazio per ridurre al minimo, con atti illeciti, la potenziale concorrenza. Tra i danneggiamenti perpetrati, figurano manomissioni di veicoli di noleggiatori, danni ai pneumatici potenzialmente pericolosi, quali il foro effettuato con una particolare tecnica che faceva si che la ruota si sgonfiasse molto lentamente. Inoltre, l'organizzazione aveva iniziato ad estorcere somme di denaro alle sue vittime, affinché potessero svolgere il loro lavoro, minacciando in caso di rifiuto, lesioni fisiche e danneggiamenti all auto. Un modus operandi coperto - rilevano gli investigatori - da uno stato di profonda omertà.

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PRIMA DENUNCIA - Ma alla fine di novembre è arrivata una prima denuncia da parte di una vittima dei soprusi, a cui ne sono seguite altre, che hanno dato vita ad una serie di accertamenti della locale squadra della Giudiziaria, che hanno accertato la veridicità di quanto denunciato, esaminando filmati ripresi da telecamere nel porto ed in città, accanto a testimonianze di chi aveva assistito agli episodi, arrivando a riscontrare la responsabilità penale dei nove affiliati.

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