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Sequestra donna in una baracca e la picchia con una roncola per costringerla a prostituirsi

La 35enne vittima di un tentativo di violenza sessuale

Sequestrata in una baracca, picchiata con una roncola e vittima di un tentativo di violenza sessuale. A vivere l'incubo una donna romena di 35 anni, salvata dai carabinieri dopo essere stata trovata sotto choc e con i segni della violenza sul corpo nella zona di Prima Porta, a Roma nord. A finire in manette con le accuse di lesioni personali aggravate, tentata violenza sessuale e tentata estorsione finalizzata all’induzione alla prostituzione un cittadino romeno di 48 anni. I fatti la notte dello scorso 2 ottobre. A chiuder il caso i carabinieri  della Compagnia Roma Cassia.

Richiesta di aiuto al 112

Ad indicare i fatti ai militari dell'Arma la stessa vittima. La donna è infatti riuscita a chiamare il 112 chiedendo aiuto dando al contempo un indirizzo alle forze dell'ordine prima che l’uomo le strappasse il cellulare dalle mani. Interloquendo con i Carabinieri, l’uomo ha riferito, a sua volta, di essere lui vittima della donna, che voleva bruciargli la baracca dove viveva. 

Sequestrata in una baracca a Prima Porta 

Vista la gravità della situazione, i militari si sono attivati immediatamente per rintracciare entrambi; giunti sul luogo indicato non hanno trovato nessuno dei richiedenti ma, conoscendo bene il territorio e le sue dinamiche, hanno intuito dove si potessero trovare. Dal bosco antistante si sentivano, infatti, delle forti urla, seguendo le quali i Carabinieri sono riusciti a raggiungerli.  

Picchiata con una roncola 

L’uomo ha continuato con la tesi che la donna volesse bruciargli la baracca in cui dimorava, ma la scena che si è presentata agli  occhi dei militari è stata quella di una donna terrorizzata, con evidenti ecchimosi sul petto e che ha riferito di essere stata colpita con una roncola, rinvenuta effettivamente poi nel ricovero di fortuna.

Documenti della donna e del figlio della 35enne

Indagando, i militari hanno appurato che il 48enne aveva sottratto i documenti alla donna ed al figlio di lei, per tenerla in "ostaggio" e  costringerla a prostituirsi per suo conto. La donna ha raccontato anche di precedenti episodi di abusi da parte dell’uomo, tuttavia mai denunciati alle forze dell’ordine. L’uomo è stato associato presso la casa circondariale Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La donna è stata affidata alle cure dei sanitari e verrà inserita nei prossimi giorni in apposite strutture che la aiuteranno a superare il trauma subito.
 

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