'Ci vediamo fuori', la campagna di comunicazione del Pride Roma 2014

In primo piano ci sono i volti di ragazzi e ragazze della comunità gay e di chi è al loro fianco. Tutti segnati dai colori della bandiera raimbow

'Ci vediamo fuori'. E' questo il nome della campagna di comunicazione lanciata da Roma Pride 2014 alla vigilia della 'Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia' del 17 maggio. Una campagna che "per questo ventesimo Pride Romano abbiamo voluto diretta e combattiva, capace di capovolgere l'immaginario di chi ci vede impauriti o remissivi e di esprimere con orgoglio la determinazione e la forza del nostro impegno per una società e un Paese migliori" si legge in una nota del Circolo Mario Mieli.

I VOLTI - In primo piano ci sono i volti di ragazzi e ragazze della comunità gay e di chi è al loro fianco. Sono volti arrabbiati, determinati, fieri e tutti guardano in faccia l'interlocutore senza paura. Tutti sono segnati dai colori dell'arcobaleno. E le foto continueranno ad aumentare fino al 7 giugno, giornata del Pride. Si tratta infatti di una campagna virale che punta a coinvolgere tutti chiunque condivida la causa del Roma Pride.

UNA CAMPAGNA VIRALE - Per aderire, basta dipingersi i colori della bandiera raimbow sul viso, scattare una foto, condividerla e invitare tutti a scendere in piazza il 7 giugno. Dai prossimi giorni inoltre su Facebook sarà disponibile un’apposita applicazione che consentirà di modificare le foto direttamente dal social network. Si potranno quindi aggiungere i segni del war painting arcobaleno, il logo e il claim 'Ci vediamo fuori'.

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LA SFIDA -"Guardateci bene. Guardateci il viso. Non è quello di chi chiede qualcosa, ma di chi sa cosa ci spetta di diritto. Non il viso di chi è stanco di lottare, ma quello di chi non si fermerà finché la storia non ci avrà dato ragione. Perché lo farà, di questo siamo certi. Perché la storia noi la facciamo tutti i giorni: in famiglia, a scuola, sul lavoro, in piazza. La facciamo sfidando i pregiudizi con l’intelligenza, la gioia, il coraggio. L’amore. Così sappiamo che arriverà un giorno in cui ogni diversità non sarà tollerata, ma celebrata. Ogni genere rispettato, ogni famiglia protetta, ogni individuo tutelato. E quel giorno no, non sarà solo bello poter dire 'noi c’eravamo, ci siamo sempre stati'. Sarà molto di più. Sarà giusto. E sarà un vero orgoglio: il nostro", si legge nel comunicato della Campagna.

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