Cronaca

Pioggia di multe con Andate Piano: primi bilanci dei nuovi autovelox

Ecco qualche dato. L'11 giugno, in una fascia oraria compresa tra le 17 e le 24, su via Cristoforo Colombo, sono state scattate 726 foto, 211 di queste immortalavano violazioni sanzionabili

La campagna "Andate Piano" fa già strage di multe, quelle sì che fioccano rapide. Una pioggia di sanzioni in pochi giorni che preoccupa e non poco i romani al volante. La campagna anti velocità, lanciata dal Comandante Raffaele Clemente, con l'installazione di quindici nuovi autovelox mobili sta dando i frutti sperati. I guidatori rallentano e le casse del Campidoglio possono contare su un bel tesoretto. Basta guardare qualche dato su Twitter, dove Clemente aggiorna giorno giorno i servizi effettuati e le violazioni sanzionate. 

L'11 giugno, in una fascia oraria compresa tra le 17 e le 24, su via Cristoforo Colombo, sono state scattate 726 foto, 211 di queste immortalavano violazioni sanzionabili. Stesso giorno e stesso orario, anche per le 145 multe effettuate in via Appia Nuova, su un totale di 1533 passaggi. Il 9 giugno, in via della Pineta Sacchetti, 153 veicoli sono stati sanzionati su un totale di 491 flash. Di quanto parliamo in termini economici? 

L'ELENCO COMPLETO DEGLI AUTOVELOX

Per il superamento dei limiti di velocità di non oltre 10 km/h, la multa è di 41 euro, 168 invece per l'eccesso di velocità di oltre 10 ma fino a 40 km/h. Per il superamento dei limiti di oltre 40 km/h ma non oltre i 60 km/h, la sanzione è di 527 euro, 821 euro per chi supera i 60 km/h. 

Il 14 giugno, per fare un esempio, sono state effettuate in totale 287 multe. Ipotizzando che si tratti di violazioni appartenenti alla fascia intermedia, tra i 10 e i 40 km/h, le multe effettuate raggiungerebbero in totale più di 48 mila euro, incassati in poche ore. Ma c'è chi fin dall'inizio ha storto il naso. 

“Da sempre chiediamo a Roma una maggiore sicurezza sulle strade e più controlli contro l’eccesso di velocità sulle arterie a rischio incidenti, ma disseminare autovelox in città non è certo la soluzione al problema – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Questi metodi di rilevazione della velocità, infatti, servono più ai Comuni che li utilizzano per far cassa, che non alla sicurezza stradale, e sanzionano l’automobilista spesso a tradimento, celati dietro un cespuglio o in punti strategici tali da aumentare il numero di multe.

Se davvero si vuole combattere l’eccesso di velocità, occorre non solo aumentare il numero di vigili sulle strade, ma anche installare il Tutor come avviene sulle autostrade, sistema che registra le violazioni dei limiti in base al tempo di percorrenza di un determinato tratto stradale. L’unico strumento davvero equo e democratico, in grado di abbattere le infrazioni e il numero di incidenti stradali” conclude Rienzi. 

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