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Scuola in sciopero e Dad sospesa: “Un anno di pandemia e non è cambiato nulla”

Sciopero della scuola con astensione dalla Dad previsto per domani 26 marzo presso piazza Montecitorio

Scatta lo sciopero della scuola e della DAD  in piazza Montecitorio domani venerdì 26 marzo, “Un anno di pandemia e nella scuola nulla è cambiato”. Un sit-in proclamato dai Cobas, vedrà in piazza la rete degli studenti medi del Lazio, i dipendenti precari del CNPS, ma anche le famiglie e i cittadini in sciopero sociale in astensione dalla DaD. Presente anche il comitato "Priorità alla Scuola Roma".

Diverse le richieste dei manifestanti, che rispecchiano i punti fermi che il mondo scolastico ha palesato nel corso delle diverse chiusure. In questo anno di pandemia le restrizioni hanno reso inevitabilmente la scuola uno dei settori più vulnerabili alle decisioni governative, con continui cambi di rotta e adattamenti.

Richiesta fermamente la riapertura della scuola di ogni ordine e grado, la stabilizzazione dei precari tra insegnati e personale scolastico e inoltre un nuovo riassetto organizzativo a favore della valorizzazione della scuola.

“In piazza chiederemo che venga profuso ogni sforzo per garantire la riapertura della scuola in presenza per ogni ordine e grado e in ogni regione, non oltre il 7 aprile, questo il pensiero di chi domani protesterà davanti le porte della sede del Parlamento. Tenere chiuse le scuole è inutile e dannoso. Nel Lazio in particolare il piano vaccinale dedicato ai docenti è pressoché completato e alti sono i segnali di allarme rispetto ai danni psicologici causati dalla chiusura delle scuole”.

Richieste che non si fermano solo alla riapertura, ma reclamano inoltre una maggiore attenzione al rilancio del settore della formazione scolastica pubblica.

“Chiediamo che la quota parte del Recovery Fund destinata alla scuola sia impiegata per il rilancio della scuola pubblica, attraverso interventi urgenti come la riduzione del numero di alunni per classe, l’assunzione e la stabilizzazione dei docenti e l’adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici. – continuano- Chiediamo che la scuola venga considerata una priorità del Paese, con tutto ciò che ne consegue, fra cui l’incremento della spesa pubblica annua per la scuola, portandola almeno ai livelli della media europea pari al 5% del PIL.

La protesta avrà inizio alle ore 10 con un presidio statico in piazza Montecitorio.

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