Attualità

"Nel Lazio si aprono hub vaccinali, ma i medici di famiglia sono senza dosi"

Domani l'incontro per scongiurare lo sciopero

E' scontro aperto tra la Federazione italiana medici di medicina generale e la regione Lazio sulle dosi di vaccini destinate ai territori, giudicate troppo esigue e sbilanciate a favore degli hub vaccinali. Ieri è scattato "lo stato di agitazione della categoria dopo aver constatato, da parte della Regione Lazio, il mancato rispetto degli accordi integrativi sottoscritti relativamente alla vaccinazione anti Sars-CoV-2 negli studi dei medici di famiglia". Nel documento che sarà inviato dal sindacato alle prefetture provinciali si legge che, "nonostante i nostri ripetuti appelli, la Regione Lazio sceglie di aprire ogni giorno nuovi hub per la somministrazione di vaccini, contingentando le dosi richieste ai medici di famiglia". 

"Se negli hub viene utilizzato per tutti il vaccino Pfizer, a prescindere dall'età e dalle patologie - osserva la Federazione dei medici di famiglia -questo viene invece centellinato o del tutto negato ai medici di medicina generale che hanno dovuto disdire gli appuntamenti. Ci chiediamo quanto costi in termini di denaro pubblico e di personale mantenere un siffatto sistema di vaccinazione che, nonostante i proclami, in 4 mesi ha raggiunto solo 1.505.885 somministrazioni per la prima dose e solo 738.000 (dati Salute Lazio) con entrambe le dosi su 4.947.992 cittadini (dati Istat) da vaccinare con 2 dosi". 

Per contro, "attualmente la medicina di famiglia ha vaccinato 191.785 cittadini in 2 mesi (dati assessorato), il triplo di qualsiasi hub vaccinale che ha iniziato mesi prima, con costi decisamente inferiori e con enormi difficoltà nel rifornimento dei necessari vaccini". 

Replica con i numeri l'assessore Alessio D'Amato: "Ai medici di medicina generale sono state consegnate il 97% delle dosi dei vaccini" anti-Covid "da loro ordinati, pertanto mi sembra eccessivo proclamare uno stato di agitazione e siamo pronti da subito ad aumentare le dosi di AstraZeneca a disposizione dei medici di famiglia". 

"I cittadini - precisa D'Amato - sono liberi di scegliere se richiedere la vaccinazione dal proprio medico o presso il sistema di prenotazione regionale che riscuote una grande adesione per l'efficienza e per la cortesia degli operatori. In questa pandemia abbiamo bisogno di tutti - sottolinea l'assessore - degli hub vaccinali, dei medici di famiglia e anche delle farmacie che sono pronte a partire a fine mese. Bene anche l'Open day AstraZeneca a Rieti, grande successo di adesione".

E dopo il botta e risposta di ieri, D'Amato ha spiegato oggi, domenica 9 maggio, che "si terrà nella giornata di lunedì un incontro con i vertici della FIMMG Lazio per fare il punto sulle strategie vaccinali e sulle richieste avanzate dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale. L’incontro servirà a fare un aggiornamento del piano e stabilire assieme le ulteriori strategie della campagna vaccinale. I medici di medicina generale rimangono un perno insostituibile nella lotta alla pandemia".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Nel Lazio si aprono hub vaccinali, ma i medici di famiglia sono senza dosi"

RomaToday è in caricamento