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Lazio resta in zona gialla, Rt e malati gravi in calo

Il totale dei vaccini somministrati ha raggiunto la quota di 2,5 milioni, con una percentuale di prime dosi pari al 35% dell'intera popolazione target

Il Lazio resta in zona gialla. Dopo un paio di segnali d'allarme lanciati domenica scorsa. Il cambio di fascia non ci sarà, un sospiro di sollievo soprattutto per bar e ristoranti. L'indice Rt, che solamente tra sabato e domenica scorsa era a 0.91, è sceso a 0.88. 

A sottolinearlo l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù: "L'incidenza e i focolai attivi sono in diminuzione. Una fase importante che segnala la discesa dei principali parametri".

Non solo. Le buone notizie arrivano anche dagli ospedali del Lazio. È in forte riduzione anche il numero dei ricoverati pari a 1.589 (143 in meno in un giorno), 233 le terapie intensive (11 in meno nelle ultime 24 ore). "I tassi di occupazione ospedaliera sono sotto soglia", assicura D'Amato che però è costretto anche ad annunciare la proroga della zona rossa di Bella Farnia (Sabaudia), in provincia di Latina, "per ulteriori 7 giorni".

Ad oggi il totale dei vaccini somministrati ha raggiunto anche la quota di 2,5 milioni, con una percentuale di prime dosi pari al 35% dell'intera popolazione target.

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