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Simonetta Caravita

Simonetta Caravita

"Cresciamo insieme con la scuola": un plesso da intitolare a Simonetta Caravita, la preside delle politiche inclusive

Protocollata una mozione in Comune. Il figlio Andrea: "Il tenore e l'intensità della reazione ci ha lasciati sorpresi e commossi"

"Ognuno con il proprio passo. Cresciamo insieme con la scuola". Concetto caro alla preside Simonetta Caravita, venuta a mancare lo scorso 15 di febbraio. Una vita dedicata alle politiche scolastiche inclusive, preside per 25 anni alla scuola media statale “Luigi di Liegro” a Casal Bruciato e poi del IV Centro Territoriale Permanente di Roma. Un quarto di secolo dedicato alle scuole di periferia che hanno lasciato il segno. Da qui l'appello per intitolare un plesso scolastico alla preside Caravita, con una raccolta firme (che ha superato le 500 adesioni) ed una mozione già protocollata in Campidoglio da tre consiglieri comunali Dem, Valeria Baglio, Giovanni Zannola e Orlando Corsetti, 

Laureata in chimica, madre di tre figli e nonna, Simonetta Caravita viveva con il marito nel quartiere del Nuovo Salario. A spiegare come nasce l'iniziativa il figlio Andrea Salvatori: "Sia la mozione in consiglio comunale che l'appello sono iniziative nate spontaneamente che apprezziamo molto. Quando mi hanno parlato dell'appello mi sono offerto di dare una mano con la raccolta digitale. Sapevamo che Simonetta aveva fatto tanto per tanti, ma francamente il tenore e l'intensità della reazione ci ha lasciati sorpresi e commossi. Le firme e soprattutto i messaggi sono calori abbracci che ci rendono orgogliosi di aver condiviso Simonetta con la città".

L'appello e la raccolta firme digitale 

Una scuola da intitolare a Simonetta Caravita

Un appello alla città di Roma da docenti, genitori, colleghi, collaboratori, professionisti, rappresentanti del volontariato e cittadini per un omaggio alla memoria di una donna che ha lavorato per venticinque anni nella periferia romana per una scuola democratica ed inclusiva, si legge sul sito percaravita.it creato apposta per la raccolta firme digitali.

Sintesi dell'appello

Proponiamo alla città di Roma di rendere omaggio alla memoria della Dirigente Scolastica Simonetta Caravita nei luoghi della periferia romana in cui si e’ spesa con immensa dedizione e passione per venticique anni, intitolandole uno dei plessi del Centro per l'istruzione degli Adulti "CPIA1" di Roma (zona Torpignattara ndr)  o dell’I.C. "Piersanti Mattarella", ex I.C. "via Cortina" (nel quartiere di Casal Bruciato ndr), come recentemente proposto in una mozione presentata all'Assemblea Capitolina (n. 2021/3086 del 24/02/2021). 

Simonetta Caravita ha sempre avuto una chiara e lucida idea di scuola inclusiva e aperta a tutti, lavorando con tutta sé stessa per realizzare una scuola autenticamente democratica con al centro ogni singolo alunno di cui conosceva nome e cognome. Convinta che il territorio è contesto e, insieme, risorsa, Simonetta Caravita ha sempre intrecciato relazioni con associazioni culturali, sociali e sportive per la promozione e valorizzazione di progetti formativi e culturali aperti alle famiglie.

Politiche scolastiche inclusive 

In prima linea anche per l’istruzione degli adulti italiani e stranieri, ha sperimentato per quindici anni percorsi di “scuola di seconda occasione” per coloro i quali erano rimasti fuori, sempre in continuo dialogo e scambio con i percorsi ordinari per prevenire disagio e abbandono.

I docenti tra noi le sono grati per aver rafforzato la nostra professionalità e averci conquistato con la sua passione. I genitori ricorderanno sempre la sua accoglienza e lo sforzo di coinvolgimento delle famiglie. Quelli di noi con figli gravemente disabili hanno visto come la sua impostazione abbia permesso alla scuola di costruire intorno ai nostri ragazzi, come assoluta novità, un percorso che, invece di “tollerarli” o di tenerli occupati, ha saputo vedere una profonda ricchezza ed immaginare un progetto di vita laddove molti ancora continuano a vedere unicamente i limiti segnati dalla disabilità.

Riteniamo importante, si legge ancora nell'appello per l'intolazione di un plesso scolastico alla preside Caravita, che le istituzioni rendano omaggio alla memoria di una donna che è stata un esempio straordinario di funzionario dello Stato e che ha interpretato il suo ruolo di dirigente scolastico come quello di un servitore dei cittadini, avendo sempre, in un contesto sociale tra i più difficili di Roma, lo sguardo rivolto ai più deboli, ai ragazzi ai margini e ai disabili.

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