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Simonetta Caravita

Simonetta Caravita

Addio alla preside Simonetta Caravita, una vita dedicata alle politiche scolastiche inclusive

L’ultimo saluto al Tempietto Egizio del Cimitero del Verano. In pensione dal 2014 è stata per 25 anni la dirigente della scuola Luigi di Liegro a Casal Bruciato

Una vita dedicata alle politiche inclusive “ognuno con il proprio passo. Cresciamo insieme con la scuola”, come amava ripetere. La Capitale piange Simonetta Caravita, preside per 25 anni alla Scuola Media Statale “Luigi di Liegro” a Casal Bruciato e poi del IV Centro Territoriale Permanente di Roma venuta a mancare lo scorso 15 febbraio. Un quarto di secolo in cui sono stati centinaia i ragazzi, ora diventati uomini e donne, che hanno avuto il piacere di conoscerla e che appresa la notizia della sua morte l’hanno ricordata con decine di ricordi e attestati di stima. 

Laureata in chimica, madre di tre figli e nonna, Simonetta Caravita viveva con il marito nella zona del Nuovo Salario. L’ultimo saluto alla preside di tutti al Tempietto Egizio del Cimitero del Verano, nel rispetto delle norme di contenimento del Coronavirus mercoledì 17 febbraio.

Faro di una delle tante scuole di periferia della Capitale, fra i primi ad omaggiarla la Scuola Popolare di Musica del Tiburtino: “La Preside Simonetta Caravita ci ha lasciati. Grazie per l’attenzione che hai sempre rivolto agli svantaggiati, ai diversamente abili, agli ultimi che per te sono sempre venuti prima degli altri; grazie per la generosità, per l’intelligenza e per il tuo acume; grazie per la pazienza, per la forza e per la sicurezza che trasmettevi in chi ti stava accanto; grazie per la dolcezza e per il rispetto; grazie per l’ardore con il quale difendevi le idee e conducevi le battaglie;grazie per tutto quello che hai fatto per il quartiere; grazie per l’idea di una scuola inclusiva, aperta, solidale, integrata e giusta; grazie per il lavoro che instancabilmente hai portato avanti a nome di tutti noi; grazie per la promozione della conoscenza, grazie per il tempo e l’attenzione che hai sempre rivolto a tutti e grazie per essere stata nostra insegnante, compagna ed amica; grazie per essere stata un’intellettuale vicina a noi; grazie per tutto quello che ci hai insegnato con l’esempio”.

“Continueremo il tuo percorso culturale e inclusivo nella scuola e nella società, porteremo avanti la tua idea di solidarietà e giustizia, continueremo a dare importanza alle cose che ci hai insegnato ad osservare, ad apprezzare, a costruire e a difendere. Carissima Preside, carissima Simonetta, la Scuola Popolare di Musica del Tiburtino e tutto il Quartiere ti ricordano con amore e ti ringraziano per tutto quello che hai fatto in tanti anni di lavoro bellissimo che abbiamo avuto l’onore di condividere”.

Tanti anche i docenti che hanno ricordato il lavoro della preside, come Marco Rossi Doria che così la ricorda: “È morta Simonetta Caravita - la ricorda Marco Rossi Doria - . In pensione dal 2014, Simonetta è stata per molti decenni il punto di riferimento delle politiche scolastiche inclusive nell’area romana. Per venticinque anni è stata dirigente scolastica nella Scuola Media Statale “Luigi di Liegro” a Casal Bruciato e poi del IV Centro Territoriale Permanente di Roma. Quando Ja-ques Delors avviò l’idea europea di una scuola di seconda occasione per chi aveva abbandonato la scuola, Simonetta è stata all’avanguardia nel lavorare per la scuola di II occasione nelle periferie romane. È in questa veste che in tanti/e, impegnati sullo stesso fronte in ogni parte d’Italia, l’abbiamo cono-sciuta per la sua dedizione e capacità.

È stata coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’Educazione degli Adulti dell’USR del Lazio. Anche a livello nazionale ha partecipato al laborioso avvio dei CPIA. Impegnata nell’associazione delle scuole autonome, ha creduto nell’autonomia delle scuole a maggior ragione dove dovevano essere più flessibili e innovative per raggiungere tutti/e e ciascuno/a. Nel cuore e nella mente ha avuto per lunghi decenni la lotta alla povertà educativa e ha lavorato per creare e manutenere comunità educanti ben prima che se ne parlasse. Oggi siamo tristi in tante e tanti: docenti impegnati nelle aree più difficili, educatori delle associazioni, volontari, costruttori della pedagogia che ha testardamente continuato a guardare alla scuole per chi non va a scuola, psicologi dell’adolescenza esclusa dalle opportunità, persone impegnate nei servizi sociali e nel tribunale per i minori. Grazie Simonetta”.

"Un uomo non muore mai  se c'è  qualcuno che lo ricorda". Per la dirigente scolastica Simonetta Caravita”, il pensiero dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Casalbasport”. 
 

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