Tuscolano

Elezioni Municipio VII, Laddaga: “La prima cosa da fare? Censire i locali pubblici inutilizzati”

Il candidato di centrosinistra analizza il voto al primo turno e spiega quali sono le intenzioni in caso di elezioni. E sulla Giunta Laddaga annuncia: "Punteremo su competenza, rinnovamento e conoscenza della macchina amministrativa"

Francesco Laddaga, il candidato di centrosinistra alla presidenza del Municipio VII, ha un vantaggio di cinque punti sull'avversario. Per governare il territorio invita gli elettori che si sono astenuti a leggere il suo programma perchè "non è vero che uno vale uno" e promette di non ripetere gli errori fatti dalla precedente amminsitrazione, di cui comunque riconosce alcuni meriti.

Il centrosinistra, fatta salva la parentesi dell’amministrazione cinque stelle, ha sempre governato il Municipio VII. Si aspettava il buon riscontro fatto registrare dal candidato di centrodestra, a soli 5 punti dalla sua coalizione? E che spiegazione dà a quel risultato?

Onestamente me lo aspettavo per il vento di destra che soffia in Europa, in Italia ed anche a Roma in questo periodo. Parla alla pancia, semplifica i problemi e le soluzioni. Mi aspettavo che sarebbe andato così. Chi ha fiducia in quella prospettiva, vota a prescindere dal candidato, a livello municipale come a livello cittadino. Anche perché ritengo non ci possa essere confronto tra la figura di Michetti e quella di Gualtieri, sul piano della preparazione e delle competenze.

Di questo vento non ha beneficiato chi ha governato il territorio negli ultimi 5 anni. Pensa al riguardo che abbia commesso degli errori che lei è intenzionato a non ripetere?

Governare Roma, con l’organizzazione della città e della macchina amministrativa, è certamente complicato e ci sono problemi che partono da molto lontano. L’amministrazione Lozzi si è certamente data da fare, portando soluzioni in certi casi anche piuttosto efficaci. Penso ad esempio alla pedonalizzazione di via Flavio Stilicone, un’operazione molto riuscita. Secondo me quello che non ha funzionato, nella passata consiliatura, è stata la distanza segnalata dai cittadini, che lamentano di non essere stati coinvolti. Ed io in questo voglio segnare il passo, la differenza.

Quindi lei dice che è stato il mancato coinvolgimento l’errore principale commesso dall’amministrazione Lozzi?

Tanti cittadini se ne sono lamentati. Poi c’è stato il tema dei tagli ad alcuni servizi, talvolta in maniera che è apparsa un po’ preconcetta, e penso ad esempio ai centri giovanili, con un’azione che si è mostrata poco lungimirante e generosa. Potrei citare poi il problema della chiusura del servizio anagrafico di villa Lazzaroni. Sicuramente l’opposizione intransigente alla sindaca non ha aiutato, non si è distinto il piano personale da quello politico. Ed in alcuni casi, com’è stato per gli uffici anagrafici di via Fortifiocca, è sembrato esservi uno scontro tra livelli istituzionali che poi è stato pagato dalla cittadinanza.

Ci sono dei progetti, incardinati dalla precedente amministrazione, che invece ha intenzione di portare avanti? Penso ai lavori di riqualificazione dei mercati di via Sannio e via Magna Grecia o al progetto di “scavallo” del GRA con un ponte ciclopedonale…

Sicuramente. Io ritengo che una nuova amministrazione, anche se da un piano politico diverso ed a volte con valori differenti, non possa cancellare quello fatto prima, solo per motivi politici. Però nei casi citati sarebbe folle bloccarli e lo stesso vale, ad esempio, per i lavori di accesso al parco degli Acquedotti da viale Appio Claudio. Tutti i lavori che vanno nel senso di riqualificazione ed incrementano l’offerta di servizi ai cittadini, vanno portati avanti. Al riguardo, se sarò presidente, una delle prime cose che vorrei fare è un incontro istituzionale tra la giunta Lozzi e la mia. Proprio per avere un quadro chiaro degli interventi in corso, per vedere come fare per velocizzarli, ad appannaggio del territorio.

A parte l'incontro con la vecchia giunta, ci dice quale sarà la prima cosa che farà una volta insediatosi con la nuova maggioranza?

Le cose da fare sono tante, ma se proprio ne dovessi indicare soltanto una, direi un rapidissimo censimento di tutti gli spazi inutilizzati, sottoutilizzati o mai presi in carico per far partire subito progetti per riqualificarli. Poi, attraverso dei bandi, vorrei metterli a disposizione di associazioni, comitati e realtà del terzo settore che da noi sono fortissime ma chiedono locali adeguati per la socialità, la cultura, lo sport.

E tre obiettivi che non possono essere disattesi, da realizzare magari nel corso di cinque anni?

Il potenziamento del trasporto pubblico, perché ci sono troppe zone nel nostro territorio che impongono il ricorso al mezzo privato e dobbiamo invece invertire la tendenza. Poi vogliamo portare un impianto sportivo ed un teatro comunale nell’area extra gra. Chi abita fuori dal raccordo ha diritto a migliorare la propria qualità della vita. Il terzo obiettivo riguarda la cura e manutenzione del nostro patrimonio.

Prima però deve battere Avveduto. Per farlo bisogna sconfiggere l’astensionismo o puntare sul consenso degli elettori di Calenda e Raggi? Non teme che possano votare il centrodestra?

Io vorrei rivolgermi a chi non è andato a votare, perché magari disilluso da una politica che in effetti non ha sempre dato grande prova di sé. A tutti gli elettori chiederei di leggere i programmi, di farsi raccontare chi siamo. Non si tratta di votare per partiti o di seguire delle ideologie. Si tratta invece di scegliere a chi far governare un territorio, la cui gestione può influire sulla vita di ciascuno. Perchè non è vero che uno vale uno.

Chi siederà in giunta con lei, sta già lavorando alla squadra da allestire in caso di vittoria?

Stiamo già lavorando alla squadra di governo. Voglio puntare su competenza e rinnovamento. Il modello da seguire è quello scelto nella composizione delle liste. Hanno tutte fatto registrare una percentuale più alta della media romana e della gran parte degli altri municipi. Significa che abbiamo proposto candidati credibili, seri, con una storia ed un radicamento nel territorio. La gente ha trovato candidati che era piacevole votare, tanti giovani. La giunta sarà così, competenza, rinnovamento e una grande conoscenza della macchina amministrativa romana. 
 

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