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San Vittorino, chiude sede distaccata del Municipio VI: "Ennesima vergogna M5S"

L'attacco del Partito democratico: "I cittadini del versante Prenestino-Collatino verranno privati di questo servizio". Sul sito istituzionale, per la cronaca, l'avviso è presente

"Ancora una volta il Movimento 5 Stelle che governa il Municipio VI si copre dell'ennesima vergogna a danno dei cittadini”. Queste le parole, sponda Pd, di Fabrizio Compagnone e Mariano Angelucci, che denunciano: “Con una comunicazione scritta su un foglio di carta, a sorpresa e senza preavviso, il M5S chiude dal 5 giugno la sede distaccata di San Vittorino, privando i cittadini di un servizio fondamentale”. Da segnalare che sul portale del Sesto l’avviso è presente (vedi sotto).

san vittorino comunicazione sito-2

“Il Partito Democratico è al fianco dei cittadini e per la difesa dei diritti – insistono – il M5S invece di aumentare i servizi li diminuisce. Dopo il blocco del rilascio di carte d’identità, un'altra mazzata. Lo scempio di questa Amministrazione è inenarrabile. Strade, parchi, scuole, sociale: non riescono a far nulla di buono. Non mantengono una promessa e invece di lavorare per i cittadini, lavorano contro. Il Partito democratico – aggiungono – presenterà immediatamente atti volti a fermare questa vergogna e a far riaprire subito la sede”.

Bordate arrivano anche da Dario Nanni, capogruppo Pd nel Municipio VI: “È assurdo che chi quotidianamente si riempie la bocca con la parola decentramento poi, alla prova pratica, si comporti esattamente al contrario. In un Municipio di quasi 300mila abitanti, questa scelta è gravissima e comporterà notevoli disagi per i cittadini, visto che l'ufficio di San Vittorino è l'unico distaccamento decentrato del nostro territorio, distante 19 chilometri dalla sede centrale di Tor Bella Monaca. Dal 5 giugno gli 80mila abitanti del versante Prenestino - Collatino non avranno più a disposizione questo servizio e, inevitabilmente, dovranno recarsi a Tor Bella Monaca”.

In ultimo l’intervento di Andrea De Carolis (comitato di quartiere Castelverde): “Segnalo la gravissima chiusura, decisa dal Municipio, dell'ufficio distaccato di San Vittorino, unico del nostro territorio e unico in tutto il Municipio VI a rilasciare a vista le carte di identità, come testimoniavano le lunghissime file di cittadini costretti fin dall'alba a una coda umiliante, non essendo fruibile lo stesso servizio neanche nella sede centrale. Un servizio in meno per i cittadini di questi nostri quartieri ma non solo”.

Laura Arnetoli, capogruppo del M5s, chiarisce le ragioni che hanno portato alla chiusura delle sede di San Vittorino. “Mi preme innanzitutto sottolineare che, solitamente, quel distaccamento chiude per i mesi di luglio e di agosto. Quest’anno abbiamo deciso di anticipare di 25 giorni la sospensione del servizio, che a  settembre riprende regolarmente. Lo abbiamo fatto per una ragione precisa: vogliamo ottimizzare le risorse a nostra disposizione. Purtroppo – argomenta la capogruppo pentastellata –  all’ufficio anagrafico di San Vittorino noi abbiamo soltanto un terminale abilitato per la realizzazione della carta d’identità elettronica. E lì vi lavorano cinque persone. Quattro, se consideriamo che una risorsa è andata in ferie. Pertanto, poiché in ferie ci devono andare anche i colleghi dell’ufficio di Tor Bella Monaca, abbiamo pensato di spostare lì, i dipendenti di San Vittorino. A Tor Bella Monaca infatti le postazioni già disponibili per la carta d’identità elettronica sono cinque”.  

Resta il tema della considerevole distanza che separa i due quartieri. “Purtroppo non è stato possibile spostare i terminali da Tor Bella Monaca a San Vittorino, perché mancavano le LAN. Ad ogni modo abbiamo fatto richiesta di avere cinque postazioni in più abilitate al rilascio della CIE. E se la nostra richiesta sarà accolta, serviranno per potenziare gli uffici anagrafici in tutto il territorio”. Per quanto attiene al servizio erogato “vorrei far notare, rispondendo a qualche commento fatto dei lettori, che da noi per ottenere la nuova carta d’Identità elettronica, s’impiega un mese. Certamente il servizio è migliorabile, perché un mese non è poco – riconosce la capogruppo pentastellata – Ma è comunque meno di quanto non si riesca a fare in molti altri municipi”.

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