Giovedì, 16 Settembre 2021
Castelverde Ponte di Nona / Via delle Cerquete

Castelverde B4, il Tar rigetta il ricorso della banca. I residenti esultano: "Mai per grazia, solo per giustizia"

Tra i prossimi obiettivi: "Chiediamo le opere di urbanizzazione che abbiamo già pagato"

“Mai per grazia ma solo per giustizia, lo ripeto ancora una volta oggi, con la voce ancora più forte che negli ultimi anni perché non abbiamo mai smesso di credere che l’incubo prima o poi sarebbe finito”. È questo il commento entusiasta di Giusy Rotunno, presidente del comitato Cerquete 2003 a margine di una grande vittoria: il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla banca Unipol. Questo significa che “la revoca della convenzione è corretta, le banche devono fare solo mutui agevolati” come ha chiarito Asia-USB che in questi anni non ha mai lasciato soli i “promissari acquirenti” degli appartamenti del piano di zona Castelverde B4. Tuttavia loro ma non abbassano la guardia né depongono l’ascia perché “C’è ancora molto da fare, adesso si proceda affinché vengano realizzate le opere di urbanizzazione” come ha aggiunto Rotunno. QUI TUTTA LA STORIA 

Asia Usb: "Questa sentenza evidenzia importanti profili per l'edilizia agevolata"

E' il sindacato Asia-Usb a spiegare gli aspetti importanti della sentenza: "Sono anni che Asia-Usb e l’avv. Vincenzo Perticaro al fianco degli inquilini dei piani di zona chiedevano l’applicazione della legge e il rispetto delle convenzioni, è arrivato un primo ed importante tassello con la sentenza del TAR che riconosce che la revoca della concessione nel piano di zona di Castelverde è un atto corretto e dovuto - hanno spiegato - Gli inquilini si erano costituiti con l’avv. Perticaro per chiedere il rigetto del ricorso che impugnava la revoca della convenzione. Dalla sentenza del Tar del Lazio emergono importanti profili per l’edilizia agevolata. Il primo profilo riguarda la circostanza che, nel caso di fallimento delle società che costruiscono edilizia agevolata, il Comune è obbligato alla revoca della convenzione e che il termine “potrà”, inserito nell’art. 14 del disciplinare, non rappresenta una facoltà ma un atto dovuto e vincolato per l’amministrazione non avendo la stessa potere discrezionale in casi simili".  Sull'importanza della sentenza: "Altro elemento importante riguarda il mutuo delle banche in edilizia agevolata. Il TAR afferma che in caso di finanziamento pubblico per edilizia ERP non può essere stipulato dalla banca un mutuo fondiario ma un mutuo agevolato previsto dalla legge solo per quelle banche che sono accreditate e convenzionate con il Ministero delle Infrastrutture".

I residenti: "Si proceda con le opere di urbanizzazione che abbiamo già pagato"

Un passo alla volta tra minacce di sgombero, picchetti all’alba e case all’asta: anni difficili per i residenti del piano di zona. “Abbiamo acquistato casa nel 2003 e il pignoramento è avvenuto nell’anno 2009 – ha raccontato Rotunno – non ci siamo mai fermati, né arresi: adesso tutto ciò che è avvenuto dopo quella delibera è praticamente nullo”. E in vista di nuove sfide come le richieste di opere di urbanizzazione “Che abbiamo già pagato” i residenti annunciano fiato sul collo agli amministratori: “Ora il Comune proceda con le sanzioni ai costruttori inadempienti e realizzi le opere che aspettiamo da sempre, siamo davvero stanchi di vivere in un quartiere fantasma”. Infine Rotunno ha concluso: “Un ringraziamento dovuto all’avvocato Perticaro che insieme a noi non ha mai smesso di lottare”. 

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