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Via Baccarini, ancora una voragine: nella strada dell'Alberone secondo cedimento in due mesi

Un nuovo cedimento. L'assessore Salvatore Vivace: “La strada era pronta per essere riaperta, ora aspettiamo relazione speleologici”

A distanza di due mesi dalla comparsa delle transenne, via Alfredo Baccarini deve tornare a fare i conti con una nuova voragine.

La nuova voragine

“Eravamo prossimi all’apertura - ha confessato l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Vivace - invece stamattina c'è stato un altro cedimento ed ora dobbiamo capire cosa l’ha causato questo nuovo cedimento. Stavolta è avvenuto a ridosso del marciapiede, vicino un lampione che provvederemo subito a far rimuovere”.

Le strade riaperte 

Sul posto, dalla mattinata del 28 gennaio, sono arrivati i dipendente dell’ufficio tecnico municipale e gli speleologi di Roma Sotterranea. “Dobbiamo attendere la loro relazione per sapere se bisogna interessare anche la Sovrindendenza. Per quanto appaia paradossale - ha spiegato l’assessore - il nostro protocollo voragini sta funzionando. E la dimostrazione è che, solo per restare in zona, negli ultimi giorni abbiamo riaperto la strada in via Latina e Circonvallazione Appia e stiamo lavorando per rimuovere le transenne anche a piazza Ragusa. Il problema è che qui, le voragini,  sono davvero tante” ha dovuto riconoscere l’assessore. 

I continui cedimenti

L’Appio Latino si conferma così maglia nera nella classifica romana tre le zone più colpite dai cedimenti stradali. E non è la prima volta che bisogna tornare al lavoro su strade che, in precedenza, avevano già subito delle voragini. In via Baccarini, l’ultimo cedimento, era stato causato da un collasso del collettore fognario. Altre volte il terreno sprofonda per la presenza di vaste cavità sotterranee.

Il protocollo voragini

Il fenomeno è così radicato che, dall’amministrazione locale, è stato anche predisposto un protocollo voragini. Quando si registra un cedimento, automaticamente, vengono attivati una serie di realtà che, dagli speleologi ai tecnici municipali, passando per i vigili del fuoco e le società di sottoservizi. Cooperando tra loro velocizzano i tempi per la riapertura della strada. Il risultato varia, evidentemente, dal tipo di lavorazione che bisogna effettuare. Ed alle volte, com’è appena successo, non è neppure sufficiente. Il terreno sprofonda e nel settimo municipio, le voragini, sono così tante da perderne il conto.

La voragine di via Baccarini-2

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