RomaNordToday

Blocchi stradali contro il centro di accoglienza a San Nicola: “Arriveremo dal Prefetto”

Duecento le persone in strada. Da 13 giorni va avanti il presidio a Casale San Nicola contro l'ipotesi dell'arrivo di cento profughi: "E' la nuova tratta degli schiavi che arricchisce le cooperative"

Una notte, l’ennesima, passata al presidio poi - poco prima delle 7 - i residenti di Casale San Nicola hanno deciso di uscire fuori da quella piazzetta che tra gazebo, striscioni, documenti, caffè e assedio della stampa, li ospita ormai da 13 giorni.

Fischietti, cartelloni e tanta tenacia. Obiettivo: bloccare la via Braccianese e informare i passanti sul centro di accoglienza che a breve dovrebbe aprire nel quartiere, nella ex scuola privata Socrate.

Cento i migranti che saranno ospitati nella struttura gestita da Isola Verde onlus. Una presenza, a fronte dei circa 500 residenti del quartiere, che gli abitanti hanno già definito “troppo ingombrante”: “Non ci opponiamo per ragioni di razzismo ma per motivazioni fondate, chiediamo: trasparenza, legalità e sicurezza” – spiegano i manifestanti.

Dubbi e perplessità sull’edificio: “Non c’è garanzia che uno stabile così vecchio con struttura portante del tetto in legno abbia l’idoneità statica per garantire l’abitabilità in piena sicurezza” – dicono dal presidio sottolineando poi come il quartiere sia “senza illuminazione, trasporti e fogne”, un contesto insomma già problematico e dunque poco adatto ad ospitare altri cento adulti.

“Il bando richiedeva la preesistenza di alcuni requisiti della struttura scelta ma evidentemente questi non sussistevano visto che solo ora – raccontano i residenti di Casale San Nicola – si stanno eseguendo i lavori per rendere la ex scuola idonea e conforme al bando di gara, questo – sottolineano – senza che sia esposta alcuna segnaletica relativa al cantiere e alle autorizzazioni dello stesso”.

“Stop all’immigrazione selvaggia, ci hanno abbandonato tutti e nessuno ci rappresenta” – dicono dal megafono.

Ad affiancare il presidio di Casale San Nicola pure alcuni militanti di Casapound: Ci scusiamo per il disagio ma questo Stato infame ha deciso di mettere all’interno del quartiere un centro di accoglienza, dai 100 ai 300 ragazzi che costeranno alle nostre casse 35€ al giorno. Soldi – ha spiegato Andrea Antonini, vicepresidente del movimento di via Napoleone III, agli automobilisti in coda – che non andranno di certo a loro che sono la moderna tratta degli schiavi ma alle solite cooperative che con ciò dovranno arricchirsi. Tutto questo quando poi non si trovano mai i fondi per le scuole che cadono a pezzi o per le case popolari”.

Pochi gli automobilisti di fretta o spazientiti dal blocco stradale; tanti invece coloro che hanno manifestato solidarietà ai residenti in presidio: applausi dietro i parabrezza e strette di mano dai finestrini. Intorno alle 8.40 via gli striscioni dal centro della strada, stop agli attraversamenti selvaggi e viabilità ripristinata.

“Questa è solo la prima di tante azioni che siamo pronti ad intraprendere contro questo centro di accoglienza che è una vera e propria ingiustizia. Se necessario – assicurano da Casale San Nicola – arriveremo anche sotto la Prefettura”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La sala è piena di pubblico senza mascherina: la “bolla” del Costanzo Show fa infuriare i social

  • Coronavirus Roma, tamponi rapidi a 22 euro: l'elenco dei laboratori privati dove farlo

  • Roma, la mappa del contagio di ottobre: 47 quartieri con più di cento casi

  • Drive in dove fare i tamponi a Roma: gli indirizzi. L'elenco completo

  • La marcia 'nera' su Roma, l'ultra destra sfida il coprifuoco. La Questura: "Nessun preavviso per il corteo"

  • Ristorante romano consegna le chiavi a Virginia Raggi: "Roma muore e con sé la ristorazione e il turismo"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento