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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Periferia estrema

“No al biodigestore, sì ad opere e servizi”. Così il M5s vuole “avvicinare” Cesano alla città

I consiglieri grillini rivendicano il lavoro fatto sul quartiere all’estremo nord di Roma durante il governo di Comune e municipio: “Territorio complesso che merita attenzione”

Il M5s accende i fari su Cesano e rivendica quanto fatto per il quartiere all’estremo nord di Roma nei cinque anni alla guida del Campidoglio e del Municipio XV. “La porta d’ingresso a nord-ovest della Capitale, tra ettari di agro, impianti di rilevanza strategica nazionale, il borgo storico e l’inserimento urbano lungo via della Stazione di Cesano, natura e testimonianze archeologiche accanto a importanti giacimenti minerali. Un territorio aspro, complesso e distante dal centro di Roma nel quale c’è ancora molto da fare” scrivono in una nota il consigliere comunale del M5s, Daniele Diaco, e la consigliera grillina in Quindicesimo, Irene Badaracco. 

Palazzetto dello sport, fogne e ciclabile

“Nei cinque anni alla guida di Capitale abbiamo lavorato per terminare la copertura del Palazzetto dello sport in costruzione da 20 anni, abbiamo progettato una nuova piazza, il parco giochi inclusivo per bambini e l’area ludico-ricreativa, la pista ciclabile per la Braccianese e stiamo ancora lavorando per completare la rete fognaria, delocalizzare la cabina primaria e interrare l’elettrodotto che sovrasta il centro abitato. Opere importanti, essenziali e improcrastinabili che andrebbero accompagnate a progetti per fare di Cesano parte viva, integrante e identitaria della città di Roma” scrivono i pentastellati. Come raccontato in questo Dossier Cesano da un secolo ha abbandonato il comune di Campagnano per unirsi alla Capitale. Un “matrimonio” tra luci e ombre. 

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Il "no" del M5s al biodigestore

“Ci opponiamo al progetto calato dall’alto, peraltro privo di un piano per la viabilità e la mobilità in un contesto già problematico, che vuole la costruzione di un biodigestore. Non nascondiamo la preoccupazione per la resistenza che le nostre proposte incontrano dall'attuale maggioranza e dalla destra all'opposizione” sottolineano Diaco e Badaracco. “Auspichiamo che i diversi eventi per i cento anni nella Capitale servano alle Istituzioni per avviare un confronto costruttivo con la cittadinanza”.  
 

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