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The Student Hotel a San Lorenzo, il progetto all'Ex Dogana: "Un nuovo cuore per la città"

Da incubatore di "vita innovativa" e "occasione si sviluppo" a fulcro di incontro per "una comunità internazionale". Il modello di residenza studentesca inventato dal gruppo olandese è pronto ad arrivare anche a Roma

Sulla mappa di Roma campeggia un "nuovo cuore" che 'copre' con il suo raggio d'azione il quartiere di San Lorenzo. Lo sguardo, e l'attenzione, è rivolto al centro della Capitale e ai suoi storici monumenti. Un incubatore di "vita innovativa", un 'living lab', retto dalla filosofia "dell'incontro", "dell'integrazione tra studenti stranieri e locali", con "il mondo del lavoro" in una rete ideale che unirà Roma ad una "comunità internazionale che viaggia per l'Europa".

The Student Hotel è pronto a trasformare l'Ex Dogana di via dello Scalo di San Lorenzo e da lì allungarsi a La Sapienza, "università da 150 mila iscritti", investendo anche lo storico quartiere popolare da ormai qualche anno attraversato da una movida non sempre ben digerita e da operazioni urbanistiche e immobiliari, spesso dietro l'etichetta della 'rigenerazione', contestate dalla cittadinanza. Dopo l'annuncio dei mesi scorsi, questa mattina il progetto è stato presentato nei locali dell'Ex Dogana alla presenza del Ceo del 'The Student Hotel Group', Charlie MacGregor, del Director of Partnerships, Frank Uffen, dell'architetto Matteo Fantoni e di Sacha Camerino, Responsabile interventi di rigenerazione urbana di CDP Immobiliare srl (CDP Group). 

La filosofia

"La filosofia dello Student Hotel è quella di far convivere diversi gruppi di persone" ha spiegato McGregor. Una comunità composta da "studenti locali e stranieri, professionisti, ospiti dell'hotel, lavoratori". E la progettazione dello spazio, "fisico ma anche mentale", sarà strettamente funzionale a questo pensiero creando "opportunità di sviluppo". Acquistano così grande importanza gli spazi comuni "dedicati all'incontro". Co-working, ristoranti, una cucina in comune, una palestra. "Sarà una struttura flessibile che può essere adattata nel tempo soprattutto al piano terra, pensato come un grande contenitore permeabile e accessibile anche dall'esterno" ha spiegato l'architetto Fantoni. 

Tra le parole d'ordine anche la "sostenibilità" ambientale. "La struttura consumerà poco, sarà intelligente". Pannelli solari sul tetto per produrre energia, una facciata che crea ombra alla parte esposta a Sud "per ridurre i carichi termici" e partenariato di natura pubblica e privata divenuto un punto di riferimento con l’Università di Wageningen (WUR), l’Università di Sapienza e la start-up Amphiro finalizzato alla riduzione del 20% del consumo di acqua. Come? Attraverso contatori Amphiro che verranno installati nelle docce dei nuovi edifici The Student Hotel e mostreranno i consumi di acqua ed energetici in modo tale che gli studenti possano monitorarli. Tale consapevolezza comporta la riduzione significativa dei consumi, la spiegazione.

Attenzione anche alla mobilità, vero tallone d'Achille di Roma. "Non abbiamo bisogno di auto" ha continuato McGregor. A servizio degli ospiti dell'hotel ci sarà un parco biciclette a disposizione con la speranza che il traffico romano sia sempre più sicuro per la mobilità ciclabile. 

"L'impatto sul quartiere sarà minimo" si legge su una delle slide. "Ci siamo interrogati su come creare un dialogo con l'esistente" ha spiegato l'architetto Fantoni. L'atteggiamento verso il quartiere sarà 'open'. "Una grande piazza sarà accessibile a tutti da via dello Scalo di San Lorenzo lungo la quale verrà mantenuto il vecchio edificio che corre lungo la strada" mentre per il secondo "ci piacerebbe includerlo ma ancora non sappiamo se sarà possibile". 

La proposta per la permanenza "sarà flessibile". C'è chi resterà per qualche mese, per un periodo che va dai 5 ai 12 mesi, ci saranno i pernottamenti più brevi, di qualche settimana, e più tradizionali ospiti dell'hotel che resteranno nella struttura solo per qualche giorno. Una slide spiega come sarà organizzata la struttura: nel piano interrato il parcheggio per le biciclette, al pian terreno lo "spazio aperto" con ristoranti, una palestra, i co-working, e altri spazi "di incontro". In un'ala della struttura le stanze dell'hotel, nell'altra le stanze dedicate agli studenti, divise tra 'standard' e 'delux' a seconda dell'altezza e della vicinanza al piano 
 da cui "si potrà avere una vista sul centro storico e sui suoi monumenti" subito sopra la cucina comune. Al piano più alto, infine, ci sarà la 'student suite' con tanto di cucina privata.
A portare avanti questa operazione "da 90 milioni di euro" non sarà solo lo Student Hotel Group. L'area è ancora di proprietà di Cassa depositi e prestiti Immobiliare che parteciperà alla joint-venture (senza però che sia stata creata una nuova società), finalizzata alla rigenerazione dell'area, insieme al gruppo olandese. Una volta perfezionata la fase burocratica con tanto di richiesta di permessi a costruire, in questo caso portata avanti solo da Cdpi, si valuterà se e come perfezionare la vendita. I tempi non sono certi. "Non dipende da noi. Il progetto è stato consegnato il 31 gennaio scorso in regione. Utilizzeremo il Piano Casa. E ora è in una fase istruttoria".

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