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Municipi senza Mafie, il Presidente Marchionne firma il protocollo

Anche il Roma Montesacro ha sottoscritto la carta d'intenti promossa dall'Associaizone daSud: "Ci opporremo a qualsiasi fenomeno mafioso"

Firma importante questa mattina per i minisindaci della Capitale che in via delle Vergini hanno sottoscritto la carta d’intenti promossa dall’associazione antimafie daSud “Municipi senza Mafie”: un’assunzione di responsabilità affinchè si parta proprio dai territori per prevenire e contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata, un impegno concreto su cinque temi strategici per il futuro della città come appalti, corruzione, gioco d’azzardo, beni confiscati, formazione e istruzione.


“E’ esigenza del Municipio che rappresento opporsi a qualsiasi espressione del fenomeno mafioso, aderendo ai numerosi appelli del Ministero dell'Interno che, nell'ambito delle strategie di tutela della legalità dell'azione amministrativa, intendono promuovere forme di collaborazione tra Enti Pubblici, Prefetture e Organi dello Stato”- ha scritto il Presidente del Municipio III, Paolo Marchionne, rispondendo alla chiamata di daSud e sottolineando come la vasta estensione territoriale e l’elevata densità abitativa facciano sì che il Roma Montesacro sia un territorio in cui si intrecciano diversi fattori di attrazione e contaminazione del fenomeno mafioso dal traffico di stupefacenti, alla prostituzione e poi il gioco d’azzardo e  le attività commerciali inquinate “che – ha proseguito Marchionne - rappresentano i più significativi strumenti  di espressione  delle mafie nazionali e straniere”.


Il minisindaco ha poi ribadito l’esigenza di garantire  trasparenza sugli appalti e sulle procedure, di favorire l'assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e di tutelare i soggetti lesi dall’azione criminosa,  promuovendo, altresì, strumenti di sensibilizzazione e di coinvolgimento della cittadinanza e dei più giovani.


L’impegno di Piazza Sempione è quello di porre in essere azioni preventive di contrasto “garantendo il corretto funzionamento della macchina amministrativa ed attuando politiche attive, volte al rafforzameno delle soglie di attenzione nella gestione amministrativa e nei rapporti con la comunità”.

Dunque “Non solo promesse simboliche, ma impegni concreti” – tengono a sottolineare da daSud: i minisindaci saranno infatti chiamati a rivolgere richiesta di informazioni antimafia al Prefetto in relazione alle imprese coinvolte in ogni appalto superiore a 150 mila euro, oltre ad effettuare una mappatura di tutti i beni immobili confiscati sul proprio territorio, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza sul loro effettivo riutilizzo per fini sociali.


“Firmando la carta d’intenti – spiegano ancora da daSud - i presidenti dei Municipi si impegnano inoltre formalmente a promuovere l’approvazione di una delibera antimafia, per la giustizia sociale e la sicurezza”.

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 I contenuti e i risultati di questa attività dovranno poi essere rendicontati, almeno una volta l’anno, alle cittadine e i cittadini. “In questo percorso – conclude l’Associazione - le amministrazioni potranno naturalmente contare sull’aiuto dell’associazione daSud, che fornirà tutto il supporto necessario per realizzare gli obiettivi del protocollo. E costruire, insieme, una Roma senza mafie”.

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