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Ex Bagni Pubblici Garbatella: Moby Dick attende il via libera del Mibac

Per avviare i lavori di manutenzione straordinaria necessari alla realizzazione del Centro Bibliotecario Moby Dick, si attendono nulla osta da Mibac e Soprintendenza. Lo spazio sarà aperto anche al territorio, di cui conserverà la "memoria storica"

Moby Dick non è si è arenata. Ad un anno dal processo partecipato che ha coinvolto tantissimi cittadini, la biblioteca pubblica  della Garbatella ancora non ha aperto i battenti. Tuttavia i primi lavori manutentivi sono già stati realizzati ed il progetto di riqualificazione degli ex Bagni Pubblici, molto atteso dai residenti, resta sempre valido.

IN ATTESA DEL NULLA OSTA - “LazioAdisu e l’Ater sono in attesa del nulla sosta del Mibac e della Sovrintendenza dei beni archeologici e paesaggistici di Roma Capitale – ci spiega Claudio Marotta, Assessore alle politiche culturali del Municipio – ottenuto l’ok, si potrà procedere con l’attivazione del bando di gara, per i lavori che restano da eseguire negli ex Bagni Pubblici”. Nel frattempo, si è provveduto a realizzare i lavori di messa a norma dell’impianto elettrico e dell’anticendio, ovvero si sono realizzati i cosiddetti “interventi preliminari”.

LA VICENDA - Sulla destinazione che dovevano avere gli ex Bagni Pubblici, poi mobilificio Peroni, tra dicembre 2013 e gennaio 2014 si consumò un lungo braccio di ferro.  L’occupazione prima, lo strappo del partito democratico poi ed infine il ricongiungimento, furono le premesse di un accordo trovato tra Regione, Municipio, ATER e LazioAdisu. In quella sede prese piede l’idea, avanzata dagli attivisti che avevano simbolicamente occupato la struttura, di farne una biblioteca popolare.

UNO SPAZIO APERTO AL TERRITORIO - Tra maggio e giugno, i cittadini sono stati poi chiamati in causa, per decidere  cosa realizzare in aggiunta al centro polifunzionale di alta formazione lì previsto. “Presero parte a quegli incontri un migliaio di residenti – ci ha ricordato Claudio Marotta – ed alla fine si è deciso, con il contributo di molti tavoli, che accanto alla funzione principale ci debba essere uno spazio per le attività territoriali ed in particolare un centro di documentazione sulla memoria storica del quartiere e del territorio. E’ sembrata una proposta  - ha commentato l’Assessore alle Politiche Culturali –  abbastanza in linea con il lavoro che qui si è sempre fatto, in relazione alla memoria storica di questo territorio.  Oltre a questo, in fase d’allestimento, l'obiettivo è di ricavare degli spazi per accogliere esposizioni, reading letterari e non solo. Insomma – ha concluso l’intervista Marotta –vorremmo renderlo un centro vivibile, accogliente per genitori e bambini. In definitiva, aperto al territorio”.

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