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#Occupy Appia: Foto di Sergio Gatto

#Occupy Appia: Foto di Sergio Gatto

"Libereremo la Regina Viarum": i ciclisti pronti a tutto per riprendersi l'Appia Antica

Ferve il dibattito sul destino della Regina Viarum. Dopo #OccupyAppia, arriva la proposta d'istituire una zona a traffico limitato. Salvaciclisti: "Novità positiva, frutto della nostra mobilitazione. Ora vigileremo"

Domenica 20 dicembre la Regina Viarum ha riconquistato la propria regale bellezza. C'è riuscita grazie all'impegno di alcuni ciclisti, accorsi per liberare la strada dal flusso incessante di auto. Infatti nonostante i divieti, visto che nessuno controlla, i veicoli a motore circolano liberamente anche la domenica.

LA GENESI DI #OCCUPY -  "A Natale regalati l'Appia Antica Pedonale" recitava lo slogan con cui è stata lanciata la manifestazione. Abbiamo provato a capire come sia nata l'idea di realizzarla e così abbiamo scoperto che si tratta della prima iniziativa realizzata dalla neonata Associazione Salvaciclisti. "Come movimento esistiamo da tanti anni, invece il nostro atto fondativo, come associazione, è piuttosto recente e risale allo scorso 10 ottobre – ci spiega il neo Presidente – Abbiamo comunque conservato il nostro spirito originario e quindi siamo rimasti una realtà del tutto orizzontale. Ad ogni modo la genesi ha avuto luogo nei locali dell'ex Cartiera Latina, la sede del Parco dell'Appia Antica. Pertanto ci è sembrato naturale partire dalla difesa di quella strada. E' nata così l'idea di realizzare #Occupy Appia".

LA MANIFESTAZIONE - I ciclisti che domenica 20 dicembre hanno partecipato all'iniziativa, si sono divisi in due tronconi. "Alcuni di noi stavano a Porta San Sebastiano, altri all'altezza di Quo Vadis dove l'Appia Antica s'incontra con l'Ardeatiana. Abbiamo semplicemente ricordato agli automobilisti l'esistenza del divieto di traffico durante la domenica ed i festivi ed ovviamente questo ha comportato reazioni differenti, non sempre serene. E poichè eravamo davvero tanti  – ci ha spiegato il Presidente dell'Associazione Salvaciclisti –  la strada è rimasta occupata dalla presenza delle bici. Ad un certo punto, sono arrivati i vigili urbani ed hanno fatto fluidificare il traffico, imponendo di conseguenza  il rispetto dell'ordinanza. E questo per noi è stato chiaramente un motivo di soddisfazione".

LA RICHEZZA NASCOSTA - L'esser riusciti a bloccare il transito delle auto, come peraltro era previsto, non è stata l'unica vittoria dell'Associazione Salvaciclisti. "Siamo anche riusciti a sfatare una leggenda - ha sottolineato il Presidente - Alcuni ristoratori erano un po' preoccupati che la chiusura al traffico veicolare potesse incidere sui loro affari. Ma così non è stato. Sottrarre l'Appia Antica al flusso di automobili, rappresenta un arricchimento per tutti. Per la nostra qualità della vita. MA anche per le finanze degli esercenti locali. Alla fine eravano addirittura troppi rispetto ai loro coperti".

L'ANNUNCIO DELLA ZTL - Qualche giorno dopo la manifestazione dell'Associazione Salvaciclisti, si è riaperto il dibattito sulla viabilità dell'Appia Antica. Il Comandante Clemente   attraverso una lettera indirizzata agli uffici municipali e capitolini, ha infatti proposto "di instituire nelle aree interessate al provvedimento di chiusura al traffico nei giorni festivi, la disciplina della Zona a Traffico Limitato sulla stregua dell'esperienza già maturata dal 2012 a San Lorenzo e Trastevere Notturna". La notizia è stata accolta favorevolmente  dagli appassionati delle due ruote."A prescindere dalla valutazione della misura, in sé non pienamente aderente alle nostre intenzioni – leggiamo sul sito di Salvaciclisti Roma - la novità rappresenta un fatto comunque positivo. E' soprattutto dovuto alla nostra mobilitazione, che ha riportato finalmente l’attenzione sullo stato di abuso in cui versa l’Appia Antica.  E’ un successo partito dalla mobilitazione dal basso  di cui siamo abbastanza fieri".  Ora bisognerà verificare se  questa proposta del Comandante Clemente, che il Municipio VIII non ha accolto altrettanto bene, verrà effettivamente implementata. "Noi rimaniamo all'erta – conclude il Presidente dell'Associazione Salvaciclisti – l'Appia è un luogo a cui siamo affezionati, anche perchè siamo nati lì. Vigileremo e se non accade niente, vorrà dire che organizzeremo un'altra bella pedalata".

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