Martedì, 22 Giugno 2021
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Tor de’ Cenci: le prime reazioni sul ritorno dei Rom

Per il Presidente del Municipio XII “non hanno alcun titolo per restare”. Ma per il Comitato di Quartiere, la responsabilità è dell’amministrazione

Appena due mesi fa, dopo un incontro pubblicizzato sul proprio blog, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno faceva visita al Campo Nomadi di Tor de’ Cenci. E ne usciva con una notizia che, la gran parte dei residenti, aveva accolto con entusiasmo:“Ho convinto i Rom a lasciare il Campo” dichiarò soddisfatto il primo cittadino e, nel giro di qualche giorno, in effetti, partirono i primi trasferimenti.

I PRIMI TRASFERIMENTI. Una parte nell’affollatissimo Castel Romano, un’altra nel nuovo Villaggio di La Barbuta, vicino Ciampino. Ed una terza, invece, più reticente a lasciare Tor de’ Cenci, decise di rimanervi.Da questa mattina, anche i Rom trasferitisi a La Barbuta, circa un centinaio, hanno fatto rientro nel Campo Nomadi della piccola borgata sulla via Pontina.

LA REAZIONE DEL MUNICIPIO.“Da quanto mi hanno riferito, sono rientrati per problemi con gli altri gruppi etnici – riconosce il Presidente del Municipio XII Pasquale Calzetta, raggiunto telefonicamente – ci stiamo già lavorando, ma il fatto è che, a Tor de’ Cenci, non hanno alcun titolo per restare. In più, a pochi giorni dalla sentenza del TAR, ho anche il timore che si creino problemi di ordine pubblico”.

IL RISPETTO DELLE REGOLE. Sul ritorno dei Rom, si è anche espresso Fabio Ecca, coordinatore del Circolo Pd di Tor de’ Cenci “ Noi chiediamo a chi è venuto, indipendentemente dal numero come dal gruppo etnico, di rispettare le regole e di non entrare in conflitto con i residenti. Nello specifico, quindi, di evitare di accendere i fuochi con cui bruciano i copertoni, i  cui fumi avvelenano i polmoni degli abitanti di Tor de’ Cenci. Poi facciamo anche una riflessione – conclude Ecca – sul modo in cui si decide di mettere insieme, in un unico Campo, delle persone che vengono da gruppi etnici differenti. Vanno bene le strutture multi-etniche, ma bisogna realizzarle partendo dalla conoscenza dei gruppi che ne fanno parte”.

A CHE GIOCO GIOCHIAMO? Un commento, a caldo, è stato espresso anche dal Presidente del Comitato di Quartiere. “Era nell’aria. Nei giorni scorsi avevamo chiesto al Presidente Calzetta di mettere un presidio dei vigili, all’interno del Campo. Ci ha risposto che dispone di sole 3 auto, nonostante operino nel territorio ben 220 agenti di polizia municipale. Di conseguenza, ci è stato detto che non si poteva lasciare un’auto all’interno del Campo. Ed allora, noi ci chiediamo a che gioco stiano giocando. Le vogliamo riconoscere le responsabilità del Municipio XII,  oppure no?”.
 

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