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Venerdì, 24 Maggio 2024
IL PROGETTO / Eur / Piazza John Kennedy

Così verrà completamente restaurato il Palazzo dei Congressi all'Eur

Presentato il progetto da 8 milioni di euro, in attesa dell'ok della Soprintendenza

Un progetto di restyling per il Palazzo dei Congressi dell'Eur è stato presentato oggi, lunedì 22 aprile, da Eur Spa e lo studio di architettura Alvisi Kirimoto. L'intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione cuba complessivamente 8 milioni di euro, che l'ente partecipato al 90% dal Mef e al 10% da Roma Capitale investe con lo scopo di valorizzare l'edificio ideato da Adalberto Libera negli anni '30. 

Il restyling del Palazzo dei Congressi

Il progetto è stato firmato dal prestigioso studio Alvsi Kirimoto, ora è al vaglio della Soprintendenza Speciale di Roma ed è il primo intervento di questo genere a coinvolgere il Palazzo dei Congressi, nel cuore del quartiere nato per l'Esposizione Universale del 1942, mai andata in scena a causa dell'entrata in Guerra dell'Italia. L'edificio fu progettato da Adalberto Libera durante il pieno del Ventennio Fascista, ma inaugurato solo nel 1953. Alla presentazione del progetto erano presenti il presidente di Eur Spa Enrico Gasbarra, l'ad Angela Maria Cossellu e gli architetti Junko Kirimoto e Massimo Alvisi. 

Una migliore gestione dei flussi dei visitatori

Tra gli interventi relativi alla gestione dei flussi dei visitatori al piano terra, l’atrio centrale verrà trasformato in un vestibolo dinamico in grado di dividere a metà il Palazzo e garantire una distribuzione verticale adattabile alle diverse necessità di configurazione degli spazi. A supporto della gestione dei percorsi, dispositivi quali pareti mobili opache e pareti vetrate garantiranno il corretto orientamento dei visitatori verso i diversi eventi ed assicureranno, inoltre, un ottimo isolamento acustico. Per entrambe le tipologie di partizioni il loro posizionamento seguirà la logica compositiva dell’edificio e per la maggior parte, i nuovi elementi, si attesteranno sulle originali posizioni delle porte vetrate pensate dall’architetto Libera.

02_AK_Palazzo dei Congressi_Foyer Kennedy_blocco ascensori e porta vetrata_©Alvisi Kirimoto

Dodici sale autonome, più eventi allo stesso tempo

Tra le particolarità del progetto, da sottolineare la nuova funzione delle scale già esistenti che saranno dei connettori per gestire i flussi verticali distribuendo gli utenti tra seminterrato e primo piano "garantendo l'accesso alla terrazza e al Teatro pensile in maniera autonoma" si legge nella nota diffusa dall'ente. Le scale saranno caratterizzate dalla nuova copertura e dal nuovo involucro pensato come una pelle leggera in rete stirata, con la funzione di lasciare penetrare la luce durante gli eventi notturni ed eludere la vista delle zone tecniche. Anche il primo piano sarà oggetto di interventi che riguarderanno l’inserimento di nuove pareti mobili per poter configurare, per entrambe le ali in maniera speculare, 12 sale autonome, con una corretta divisione acustica. Tra i nuovi interventi è stato previsto, al piano terra, l’installazione di un nuovo bar e l’ampliamento dei servizi igienici.  Tutti gli interventi saranno mirati all’obiettivo di permettere di ospitare nel “rinnovato” Palazzo dei Congressi più eventi contemporaneamente, offrendo soluzioni e servizi in grado di migliorare attrattività e funzionalità e quindi di ampliare la platea potenziale, senza però alterare l’aspetto, la materia e le caratteristiche architettoniche.  

04_2_AK_Palazzo dei Congressi_Sala dei Ricevimenti_tipologia_evento_2_© Alvisi Kirimoto

Cossellu: "Era necessario intervenire su questo gioiello architettonico"

“Questo progetto – dichiara Angela Maria Cossellu – che vale globalmente circa 8 milioni di euro, è un intervento imponente che valorizzerà l’unicità di Palazzo dei Congressi dal punto di vista architettonico ed artistico, garantendo al contempo una maggiore funzionalità del Palazzo che, insieme alla Nuvola, rappresenta il più importante polo del turismo congressuale e d’affari della Capitale; non solo in termini numerici (300mila presenze nel solo 2023), ma anche di valore aggiunto generato sulle economie della filiera coinvolta (300 milioni di euro stimati). Vi era la necessità di effettuare interventi di restauro per riportare all’originaria bellezza questo gioiello architettonico, e contemporaneamente l’opportunità di rilanciare quella che è anche una importante sede congressuale, con l’obiettivo di poter ospitare più eventi in contemporanea, garantendo un’esperienza allineata agli standard europei, senza alterare la qualità architettonica”. 

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