Civitavecchia Via P. Guglielmotti

La minoranza occupa l'aula Pucci, salta il Consiglio comunale

Protestano i consiglieri d'opposizione per la mancata convocazione di una massima assise cittadina per discutere le sorti di Civitavecchia. Area Metropolitana o Provincia dell'Etruria?

Salta la seduta del consiglio comunale. La minoranza ha infatti deciso di occupare l'aula Pucci prima dell'inizio della massima assise cittadina. Motivo? La mancata convocazione di un consiglio comunale aperto, come già richiesto il 24 luglio dal capogruppo Pdl Sandro De Paolis, sull'Area Metropolitana.

Un atteggiamento, quello della minoranza poco gradito dai colleghi di maggioranza. A cominciare dal sindaco Pietro Tidei che ha stigmatizzato il loro atteggiamento."Non tolleriamo atti di prepotenza come quello di oggi" ha commentato il primo cittadino spiegando che appena ieri, durante la conferenza dei capigruppo i consiglieri presenti avevano deciso di discutere in consiglio comunale l'allegato A (mozioni e interrogazioni) e sospendere, successivamente, la seduta per dare la possibilità ai capigruppo di riunirsi ulteriormente per fissare la data del consiglio comunale richiesto dalla minoranza. Massima assise cittadina che, a causa di impegni istituzionali, come ha tenuto a precisare la maggioranza, non si sarebbe svolta prima del 2 ottobre.

Ed è stata proprio la data a non andare giù all'opposizione. "Il 2 ottobre - ha spiegato l'ex sindaco Gianni Moscherini - il Cal è chiamato a pronunciarsi circa la decisione dei Comuni di aderire o meno all'Area Metropolitana. Convocare il consiglio comunale per quella data è solo prenderci in giro e soprattutto prendere in giro i civitavecchiesi. I giochi sarebbero fatti". Così però non sarebbe secondo la maggioranza. "Il tempo c'è. Il 2 ottobre il Cal dovrebbe non esprimere alcun parere" hanno dichiarato ricordando che diversi sindaci del Lazio hanno deciso insieme al Cal di non presentare alcun parere circa la loro decisione se entrare a far parte dell'Area Metropolitana o meno ma di ricorrere alla Corte Costituzionale per impugnare la legge sulla spending review del Governo Monti perché, per loro, violerebbe l'articolo 133 della Costituzione. Troppi condizionali che non fanno ben presagire, secondo i consiglieri di minoranza. "E se così non fosse? Se il Cal decidesse di esprimersi, deliberando? Dobbiamo attenerci al documento. E quel documento dice che i Comuni devono fornire un proprio parere. Se non dovessero farlo si darebbe per scontato il loro parere positivo alla riorganizzazione prevista dal Governo. E Civitavecchia - ha spiegato Moscherini - si ritroverebbe nell'Area Metropolitana".

Motivo per cui i consiglieri di minoranza hanno protocollato oggi stesso al Comune e inviato al Prefetto la richiesta di una convocazione urgente della massima assise cittadina. Convocazione che dovrà avvenire entro e non oltre il 30 settembre. Chi c'è c'è. Chi non c'è, non c'è hanno detto riferendosi al viaggio istituzionale di una delegazione di consiglieri (Sindaco in testa) in Cina. E se il consiglio comunale dovesse decidere per l'Area Metropolitana? "Saremo rispettosi della decisione assunta dal consiglio comunale ma ci attiveremo immediatamente per promuovere un referendum abrogativo".

Una convinzione, quella di realizzare la Provincia dell'Etruria staccandosi definitivamente da Roma "sempre più forte" secondo Moscherini, "soprattutto dopo quanto dichiarato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno durante la sua visita a Ponte Galeria dove i cittadini stanno vivamente protestando per la realizzazione del post Malagrotta. Alemanno - ha spiegato Moscherini - ha dichiarato che la discarica non può essere realizzata dentro i confini di Roma. Chi ci assicura che non si pensi ancora una volta ad Allumiere e al nostro territorio?". E ha parlato del progetto relativo al megadigestore come la porta per una discarica. Quella di Roma.

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