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Albano: migliaia in piazza per dire di nuovo "No all'inceneritore"

Dodicesimo corteo per dire No alla costruzione del termovalorizzatore di Albano. Presenti anche i parlamentari del Movimento Cinque stelle

Un manifestante durante il corteo

Migliaia di persone sono scese in piazza ieri pomeriggio, 6 aprile, per il dodicesimo corteo contro la costruzione dell'inceneritore di Albano. Una manifestazione che ha assunto un alto valore dimostrativo dopo il pronunciamento del Tar Lazio che ha respinto la richiesta di sospensiva del cronopogramma della Regione Lazio che di fatto avvia il cantiere per la costruzione dell'impianto e dopo la lettera di Manlio Cerroni che chiede alla nuova presidenza della Regione di fare presto. Un lungo cordone di manifestanti ha percorso la via Appia da Albano ad Ariccia: presenti tanti amministratori locali, consiglieri regionali e parlamentari in particolare del Movimento Cinque  Stelle.

IL COMITATO NO INC -  Daniele Castri, referente legale del Comitato No Inc non ha dubbi, l'azione più forte contro l'impianto di termovalorizzazione è l'avvio del porta a porta: "La cosa più importante in questo momento è che in tutti e dieci i comuni dei Castelli Romani parta la raccolta differenziata porta a porta. E' un grido di disperazione, ma anche di speranza. Il No all'inceneritore deve andare di pari passo con lo sviluppo di un'alternativa". Simone Carabella, attivista del Comitato, è convinto che la battaglia è ancora aperta: "Per fortuna il ricorso non vinto dall'amministrazione di Albano influisce poco sull'inter della battaglia legale contro l'inceneritore che va ormai avanti da cinque anni. Possiamo bloccare l'impianto  in maniera definitiva e chiediamo al sindaco di Albano un atto di coraggio per avviare la caratterizzazione idrogeologica interna della discarica, attraverso cui potremmo riavviare le procedure dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale ndr)"

GLI AMMINISTRATORI LOCALI - Presenti al corteo con la fascia tricolore anche gli amministratori locali, sindaci e vice-sindaci dei paesi dei Castelli Romani. Maurizio Sementilli, vicensindaco di Albano, ha ribadito la totale inutilità dell'impianto di Roncigliano: "Albano non vuole l'inceneritore. Albano ci sta rimettendo più di tutti. L'ipotesi della costruzione dell'inceneritore sta impoverando già da ora il nostro territorio. Porteremo avanti la battaglia insieme ai comitati. Sono convinto che questo inceneritore non serva".

Simone Lupi, neo consigliere regionale del Partito Democratico, è anche il sindaco di Ciampino, comune tra i più "ricicloni d'Italia", testimonianza che i rifiuti possono avere un ciclo virtuoso di smaltimento:" Sono qui proprio per questo per dimostrare che un'alternativa c'è e la porteremo in Regione con il nostro Presidente Zingaretti. Vogliamo esportare il 'modello Provincia' in Regione. E' chiaro ci vorrà più tempo, dovrà essere previsto un piano per la costruzione degli impianti per completare il ciclo della raccolta differenziata e quindi gli impianti di compostaggio. Non sono previsti impianti di termovalorizzazione. Questo è il futuro dei rifiuti: non più visti come un problema, ma come una risorsa".

Intanto ad Albano la raccolta differenziata forse riuscirà a vedere la luce come spiegato dal delegato ai rifiuti Luca Andreassi a stretto giro: "Per la raccolta differenziata dopo vari ritardi, di cui posso assumermi tranquillamente tutta la responsabilità, legati a vari motivi e a errori di valutazione, siamo arrivati alla fine del percorso: stanno arrivando i cassonetti, a giorni uscirà il calendario della campagna di comunicazione. A giugno partirà la raccolta differenziata a Villa Ferrajoli, la Stella e quartiere Miramare. Questa volta dico giugno e giugno è. L'isola ecologica è pronta, manca solo un giorno di lavoro, manca solo l'asfaltatura che però necessità di almeno 5 giorni di sole per essere effettuata. Abbiamo speso tutte le energie possibili per l'avvio della raccolta differenziata che verrà completata nel 2014, però è un processo che va da sé rispetto all'inceneritore che ha motivazioni autonome. Questo è l'impianto di Roma non c'entrano nulla i Castelli Romani. E' Roma ad essere in emergenza".

I PARLAMENTARI DEL MOVIMENTO 5 STELLE - A sfilare con la popolazione di Albano anche i parlamentari del Movimento Cique Stelle, oltre alla Senatrice di Genzano Elena Fattori, anche i  deputati Alessandro Di Battista, Adriano Zaccagnini e le colleghe Federica Daga e Carla Ruocco insieme ad alcuni consiglieri regionali. "Siamo attenti ai temi del territorio - ha detto a Castellitoday il deputato Zaccagnini -  Io mi occupo di agricultura e ambiente e la situazione di Albano è drammatica: spingere la popolazione ad accettare un inceneritore sotto l'emergenza rifiuti molto probabilmente creata intenzionalmente perché non viene attivata la differenziata a Roma e nel Lazio. Siamo qui per dire il nostro no all'inceneritore e a tutte le forme di smaltimento dei rifiuti che impattano sui territorio e sulla salute umana. A livello nazionale vogliamo far approvare la legge 'Rifiuti Zero' , ma servirà sicuramente anche un passaggio a livello regionale per una pianificazione territoriale dello smaltimento dei rifiuti che devono diventare una risorsa, una pianificazione che sia a lungo termine".

Alessandro Di Battista ritiene invece necessario risalire al monte del problema e quindi diminuire la produzione dei rifiuti, non solo porsi il problema dello smaltimento: "Un dovere essere qui. Prima di essere parlamentari siamo cittadini e sosteniamo le battaglie locali e il comitato No inc. La lotta politica non si deve svolgere solo in Parlamento, ma anche accanto ai cittadini, ingannati dalle oligarchie economiche. Il Movimento 5 stelle è contrarissimo a tutte le discariche e inceneritori: in Italia la 'monnezza' si gestisce ancora come ai tempi degli Etruschi, o si sotterra o si brucia. Ci sono buone pratiche e idee e i movimento locali hanno prodotto alternative che già hanno successo in Europa, ma in Italia per colpa dei monopolisti e della connivenza dei partiti politici si è impedito che le popolazioni potessero gestire la spazzatura in modo alternativo.I territori devono gestire i rifiuti in modo diverso, partendo dalla produzione di meno rifiuti, detassando le imprese virtuose in tal senso, diminuendo gli imballaggi. Gestire in maniera diversa i rifiuti vuol dire anche produrre risparmi, necessari in questo momento di crisi"

Nei giorni scorsi il Movimento 5 stelle di Genzano con la loro senatrice Elena Fattori aveva ribadito a margine di un incontro con il Ministro Clini la necessità di procedere a una riapertura dell'Aia che ha autorizzato l'impianto di Roncigliano.

LA POLEMICA- A un certo punto della manifestazione i Sindaci e gli amministratori locali presenti si sono tolti la fascia tricolore e hanno proseguito nel corteo da semplici cittadini in segno di solidarietà nei confronti del Sindaco di Albano Nicola Marini, il delegato ai rifiuti Luca Andreassi, l'assessore all'ambiente Claudio Fiorani e il portavoce del sindaco Luca Faenza, oggetto di scherno da parte di alcuni manifestanti che avevano affisso su dei cassonetti per la raccolta differenziata la loro foto.

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