Riparte "Torno Subito", la Regione Lazio punta sui giovani. Zingaretti: "Siate la generazione del riscatto"

La quinta edizione dell'iniziativa presentata anche dal vicepresidente Smeriglio: "Saranno altri 1000 i ragazzi coinvolti"

"Torno Subito", frase di uso comune per un progetto tanto semplice quanto efficace, che si può riassumere in quattro punti: “presenta il tuo progetto”; “ricevi il finanziamento”; “parti e inizia la tua esperienza”; “torna e continua il tuo percorso nel Lazio”.

L’efficacia non è ipotizzata da chi scrive, ma testimoniata dai ragazzi presenti al teatro dell’Officina delle Arti “Pasolini” e da quelli attualmente in formazione all’estero, tramite i numerosi video-messaggi “lanciati” durante le esperienze vissute in varie parti del mondo, da Los Angeles a Lima. "Torno Subito" può rappresentarel’unica chance per ragazzi talentuosi che, in altro modo, non potrebbero permettersi una tale formazione.

Alla presentazione della quinta edizione del progetto anche diversi studenti della scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté e la coordinatrice del laboratorio dell’Officina, Tiziana Tosca Donati, che ha definito il luogo scelto per la conferenza come una “casa di prima accoglienza per giovani artisti”, ricordandone la gratuità e l'importanza sociale.

Gli interventi più attesi erano quelli del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del vicepresidente regionale ed assessore alla Formazione Massimiliano Smeriglio.

Smeriglio: “Non solo “Torno Subito”, lavoriamo anche per i “riders”

Smeriglio ha parlato di indirizzi, struttura ed obiettivi: "Torno Subito è parte di un progetto più grande: “Generazioni”. Nello specifico ci si occupa delle eccellenze, anche se tengo a sottolineare l’esistenza di iniziative valide invece per tutti, come “Riesco”. Altre regioni avevano avviato sistemi simili, ma noi abbiamo saputo implementarli. Stiamo cercando di rendere tutto ancora più facile: quello che chiediamo ai ragazzi è un’idea appassionata, coerente con il loro percorso, senza distinzioni tra lauree. Sono 6000 i giovani che hanno già partecipato e sono oltre 4000 le imprese, gli enti di ricerca e le università che hanno compartecipato".

E le famose coperture? "I soldi per rendere possibile tutto ciò li prendiamo dal fondo sociale europeo e li diamo, con un meccanismo di disintermediazione, direttamente ai ragazzi. Torno Subito 2018 costa 11,5 milioni di euro: 9,5 già li abbiamo in cassa, mentre gli altri due li stiamo recuperando per garantire che alla fine del 2018 siano altri 1000 i ragazzi coinvolti in questa nuova edizione".

Poi entra nel dettaglio: "Il progetto consta di due fasi. Nel corso della prima, per un massimo di sei mesi, si può andare in un altra regione d'Italia o all’estero a fare esperienza. Il budget di copertura garantita ammonta a 7000 euro (escluso vitto, alloggio e viaggio, comunque finanziati, ndr). La seconda fase prevede il tirocinio o il co-working da svolgere nella nostra regione. Ricordate che avete tempo fino al 3 luglio per partecipare al bando".

Chiude ricordando le altre iniziative: "Andiamo fieri anche del rimborso spese minimo di 800 euro per i tirocini, fortemente voluto dal presidente Zingaretti. Il lavoro si paga. Per lo stesso motivo stiamo lavorando ad una legge coraggiosa per stabilire un salario minimo per i cosidetti “riders”.

Zingaretti: “La Regione lavora al riscatto di una intera generazione, che ci salverà”

Completamente d'accordo il presidente Zingaretti: “Questo progetto è un modo giusto per pensare al futuro del Paese. L’Italia non ce la fa per tanti motivi, uno in particolare: noi non produciamo più a sufficienza i beni che il mondo consuma. Non riusciamo più ad intervenire su creatività, innovazione, qualità, il rapporto con le università, la ricerca, l’innovazione tecnologica. Io non credo alla favola del garage di Bill Gates e Steve Jobs che poi sono diventati ricchi per caso. Quella è una balla. Loro avevano di sicuro le idee, ma vivevano anche in un sistema che gli ha permesso di trasformare quel talento in una sfida concreta. Qui è tutto più difficile. L’Italia ce la farà solo se rimetterà al centro una nuova generazione, portatrice di quello di cui abbiamo bisogno".

Determinazione e speranza, dunque: "Investire vuol dire dare opportunità, proprio come fa “Torno Subito”. Anche perché dopo lo stage all’estero, per esempio, c’è un ulteriore aiuto per entrare in contatto con il nostro tessuto produttivo".

Capitolo Castello di Santa Severa: "Uno dei più bei posti del Lazio e non solo. Lo volevano i migliori chef per aprire hotel a 12 stelle e ristoranti, ma noi invece abbiamo deciso di costruirci un ostello della gioventù, per richiamare i giovani del Mediterraneo distrutto dall’odio, anche per dare un segnale di solidarietà e dimostrare che si può vivere bene insieme. L’integrazione ci riguarda, perché se ci rassegniamo a vivere in una giungla allora il destino è segnato. Prendersela con gli altri e fomentare le paure oltre ad essere inutile, è dannoso".

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Al termine della presentazione, l'annuncio ai giornalisti: "Dalla prossima settimana incontreremo tutte le società/piattaforme che lavorano con i "riders", perchè è giusto un confronto. Il nuovo testo deve essere figlio del dialogo e della comprensione. Dopo l'annuncio della legge ci sono state molte richieste di incontro e a me fa molto piacere. Nessuno vuole agire contro altri. Bisogna agire insieme per l'Italia".

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