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Eliseo, sfratto rinviato al 14 ottobre: lavoratori asserragliati nel teatro

I dipendenti rimarranno in assemblea permanente fino alla prossima scadenza. Il direttore: "Varie cordate sono interessate a rilevare l'attività"

I lavoratori nel teatro in attesa dello sfratto (foto Agenzia Dire)

Hanno aspettato l'arrivo dell'ufficiale giudiziario asserragliati dentro. Continua la battaglia dei lavoratori del Teatro Eliseo contro lo sfratto dell'attività culturale dalla struttura di via Nazionale nel corso della mattinata rinviato al 14 ottobre prossimo. L'annuncio è stato dal direttore amministrativo dell'Eliseo teatro srl, Paolo Scarinci, al termine di una mattinata di protesta. “Da qui non ci muoviamo” avevano fatto sapere i dipendenti. “Opporremo tutta la resistenza possibile, civile e legale, per evitare che quasi mille lavoratori perdano la principale fonte di sostentamento”  ha spiegato Davide Mori della Uilcom.

IL DIRETTORE - “C'è la volontà tra le parti di continuare l'attività teatrale, in quanto ci sono varie cordate imprenditoriali interessate a rilevare sia le mura sia la gestione teatrale” ha detto Paolo Scarinci al termine della riunione con i sindacati e l'ufficiale giudiziario. “Ci auguriamo che vada tutto per il meglio nell'interesse di Roma, della cultura e dei lavoratori che soffrono di più la crisi” ha aggiunto Scarinci.

ASSEMBLEA PERMANENTE - Intanto, fino alla prossima visita dell'ufficiale giudiziario, i lavoratori non lasceranno la struttura. “Non ci sarà occupazione, assolutamente” specifica  Nadia Stefanelli della Slc Cgil. “I lavoratori rimarranno in assemblea permanente fino al 14 ottobre perché questo faro non si spenga. Ci teniamo alla legalità, anche perché in questo teatro devono arrivare i soldi e se si occupa non arrivano. Ora bisogna solo concentrarsi per far partire l'attività, visto che la stagione si aprirà tra pochi giorni”. A pesare, secondo quanto denunciano anche i lavoratori, la mancanza delle istituzioni: “Qui non si è visto nessuno”. Continua la sindacalista: “E' scandaloso il silenzio delle istituzioni, in particolare quello del Comune di Roma è assordante” ha detto Nadia Stefanelli. “La Regione è intervenuta ma ancora non abbiamo avuto la possibilità di confrontarci ad un tavolo”.

'LA STAGIONE SI FARA' - A rassicurare la situazione invece il direttore artistico del teatro Massimo Monaci: “La stagione si farà, non ho dubbi. Troveremo una soluzione. È troppo importante per Roma. Non è più una questione di saldo degli affitti. Il problema è che ci sono divergenze su come debba essere portato avanti un teatro come l'Eliseo. Ma la prima cosa è rispettare quanto fatto finora e concedere la possibilità di fare la stagione come programmata".

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